Ragusa

Minaccia di morte moglie e figlie

La Polizia ha bloccato un italiano di origini marocchine andato in escandescenza perché non trovava più il suo computer portatile. La donna e le figlie (tutte minorenni) si sono barricate in una stanza. L'uomo è stato allontanato da casa con il divieto di avvicinarsi

Minaccia di morte moglie e figlie

Ragusa - La presenza in zona di una pattuglia della Polizia è stata provvidenziale. Una donna e le tre figlie minorenni sono state salvate proprio dall'arrivo degli agenti, dopo che il marito della donna era andato in escandescenza, minacciando di morte la consorte e le tre figlie e devastando l'appartamento dove vivono. Alla fine, i poliziotti hanno bloccato l'uomo, un italiano di origine marocchina, trasferendolo in Questura. Gli è stato notificato il provvedimento di allontanamento dalla casa con il contestuale divieto di avvicinarsi a moglie e figlie.

Tutto è cominciato nel momento in cui l'uomo si è accorto di non avere più il computer portatile. Non riuscendo a trovarlo, se l'è presa con la moglie e le tre figlie. Ne è scaturita una lite, l'ennesima, al culmine della quale l'uomo ha minacciato di morte sia la consorte che le figlie.

In preda al terrore, moglie e figlie si sono barricate in una stanza, cominciando a urlare per chiedere aiuto. L'uomo, invece, ha continuato a inveire, abbattendo la propria rabbia sulle suppellettili e su una porta. Le urla della donna sono state sentite da una pattuglia della Polizia che si trovava in zona per servizio. I poliziotti sono immediatamente accorsi, raggiungendo l'appartamento. È stato l'uomo ad aprire loro la porta: all'interno era tutto devastato e l'uomo era ancora parecchio alterato.

Quando la moglie ha capito che era arrivata la polizia è uscita dalla stanza in cui si era barricata, raccontando ogni cosa. A quel punto l'uomo è stato condotto in Questura. Quindi, su autorizzazione del Pm di turn,o è scattato l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi a quei luoghi. È anche scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia e minacce gravi nei confronti dei propri congiunti, aggravate dalla minore età degli stessi. Il provvedimento è stato già convalidato dal Già del Tribunale di Ragusa, che ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla residenza della famiglia.

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