Scicli

Definitiva l'assoluzione di Susino

La Procura ha rinunciato alla prosecuzione dell'azione penale. Era stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose

Franco Susino

SCICLI – È diventata definitiva l'assoluzione con formula piena dell’ex sindaco di Scicli Franco Susino, allora accusato di concorso esterno in associazione mafiosa assieme ad altre persone, nell'ambito dell’operazione “Eco” culminata nello scioglimento del consiglio comunale di Scicli.

La sentenza assolutoria di primo grado per Franco Susino, emessa l'11 luglio 2016 dal giudice del tribunale di Ragusa Vincenzo Saito, è diventata definitiva dopo che la procura generale della Corte d'Appello di Catania ha rinunciato alla prosecuzione dell’azione penale. Il processo d’appello prosegue per gli altri imputati.

In primo grado c’erano state quattro assoluzioni e sette condanne, ma per tutti gli imputati era comunque caduta l'accusa di associazione mafiosa. Oltre a Susino, erano stati assolti Lorenzo Trovato, Giovanni Distefano e Bartolomeo Cannella. Condannati, invece, Franco Mormina (11 anni e 6 mesi); Ignazio Mormina (4 anni e 6 mesi); Giovanni Mormina (5 anni); Giacomo Fidone (9 anni e 6 mesi); Ugo Lutri (2 anni); Renzo Gazze (un anno e otto mesi); Vincenzo Tumino (un anno e sei mesi). Una condanna complessiva a 37 anni di carcere, decisamente inferiore ai 130 anni totali che erano stati invocati dalla pubblica accusa, ovvero dal pm Valentina Sincero della direzione distrettuale antimafia di Catania.

Sulla sentenza assolutoria definitiva di Susino, interviene con una nota l’allora assessore comunale Giampaolo Schillaci, secondo cui «la rinuncia all'appello da parte della Procura è la migliore delle assoluzioni per Franco Susino, che già in primo grado era stato ampiamente scagionato da ogni accusa. E con lui la città di Scicli, essendo completamente decaduta ogni accusa di mafiosità. Infatti, il processo penale già in primo grado aveva messo in chiaro che Susino non solo non aveva favorito personaggi che erano stati assunti in pianta stabile durante la sindacatura precedente, ma che grazie alla sua linea dritta tali personaggi erano stati licenziati senza percepire un solo euro dalle casse comunali, nonostante le pressioni di tanti, sindacati compresi. Franco Susino è stato processato – conclude la nota di Schillaci – al posto di altri, ma nel frattempo il consiglio comunale veniva sciolto per quella mafia che a Scicli non c’è, dando la possibilità a qualcuno di aggredire la città, rimasta prive di tutele istituzionali».

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