Ragusa

Nascondevano droga, due in manette

La squadra mobile ha sequestrato a due giovanissimi di origine tunisina trenta grammi di hascisc e 700 euro oltre a un bilancino di precisione. Il ragazzo è stato portato in carcere, la giovane ammessa ai domiciliari

Nascondevano droga, due in manette

Ragusa - I movimenti sospetti nei pressi dell'abitazione di due giovanissimi di origine tunisina hanno portato gli agenti della squadra mobile della Questura di Ragusa a far scattare i controlli e le verifiche ed alla fine ad arrestare Ahmed ben Abid, 23 anni, e Noura Guen, 19, nata a Ragusa ma figlia di immigrati tunisini. Sono accusati di detenzione di hashish ai fini di spaccio. I poliziotti hanno sequestrato trenta grammi di hascisc e 700 euro probabile provento dell’attività di spaccio.

Dopo aver ricevuto la segnalazione da alcuni cittadini sul continuo andirivieni dall'abitazione dei due, il personale della Mobile hanno attivato le verifiche del caso. In primo luogo, è stato appurato che il giovane immigrato era già stato arrestato per traffico di stupefacenti. Inoltre, non aveva ottemperato all’ordine del Questore di Ragusa di lasciare il territorio italiano. Il monitoraggio dell’uomo è è andato avanti per qualche giorno fino a quando è stata individuata con esattezza l’abitazione. Non appena gli uomini della Mobile lo hanno trovato fuori casa (cosa strana perché stava sempre chiuso dentro), hanno proceduto al controllo in piazza San Giovanni, luogo dove, fino a pochi mesi addietro, proprio la Polizia di Stato ha tratto in arresto numerosi giovani spacciatori. Il controllo in piazza dava esito negativo, in quanto addosso a ben Abid non veniva trovata droga, ma la paura si leggeva nei suoi occhi suoi e pure in quelli della giovanissima compagna che si trovava assieme a lui.

La paura manifestata dai due giovanissimi, che vivono insieme, ha convinto gli agenti a passare alla perquisizione domiciliare. E qui i sospetti hanno trovato conferma: in cucina, venivano trovati oltre trenta grammi di hascisc, 700 euro ed un bilancino di precisione custoditi in un borsello, insieme a documenti appartenenti ad entrambi.

La coppia prima forniva differenti versioni, poi dava la definitiva, incredibile, versione: «Non è droga nostra, è di un nostro ospite qui per qualche giorno». Ma alla domanda su dove fosse e chi fosse il loro amico, i due non fornivano alcuna indicazione.

Alla giovane donna, nata in Italia da genitori tunisini, non sono serviti i consigli dei poliziotti e con atteggiamento di presunzione, riferiva che avrebbe seguito il destino del compagno, confermando la versione assurda del fidanzato. Considerato l’ingente quantitativo, il bilancino di precisione ed i precedenti specifici dell’uomo, i due sono stati tratti arrestati in quanto detentori della droga. Considerati i precedenti dell’uomo e la sua irregolarità sul territorio italiano, la Procura ha disposto la custodia cautelare in carcere per ben Abid, mentre la donna è stata ammessa agli arresti domiciliari.

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