Vittoria

Un mistero la morte di Giannì

L'autopsia non ha fornito elementi per chiarire le cause del decesso. Escluse le violenze. Le indagini vanno avanti

Un mistero la morte di Giannì

Ragusa - La morte di Giovanni Giannì, 43 anni, trovato cadavere in un pozzo di contrada Mazzara a Vittoria resta avvolta nel mistero. Nemmeno l’autopsia, eseguita dal dottor Giuseppe Iuvara, ha rivelato dettagli utili a chiarire le dinamiche del decesso. Dall’esame autoptico è emerso soltanto che l’uomo non ha subito alcun tipo di violenza. Un risultato che lascia aperte tutte le piste che, in un primo momento squadra mobile e commissariato di Vittoria avevano ipotizzato.
Le indagini vanno avanti, anche se mancando elementi concreti dall’autopsia, si fanno un po’ più complicate. La Polizia indaga su tre piste: suicidio (ma è quella che ha meno considerazione), fatto accidentale od omicidio. La seconda sembra ancora quella privilegiata: al momento della scomparsa, infatti, nella zona in cui si trovava Giannì imperversava un nubifragio. E questo avrebbe potuto far perdere l’orientamento all’uomo, che non si sarebbe accorto di essere accanto al pozzo, finendoci dentro.
Giovanni Giannì non era rientrato a casa la sera di domenica 22 gennaio. I familiari ne hanno denunciato la scomparsa la mattina successiva. Il ritrovamento del corpo è avvenuto martedì 24 gennaio. Da quel momento sono scattate le indagini, che, però, si presentano sempre più complesse e difficili.

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