Ragusa

Tratta di migranti
Fermati 6 nigeriani

Blitz contro la prostituzione condotto dalla polizia di Stato. L'intercettazione choc: "Se scappano perdiamo altri soldi"

Tratta di migranti Fermati 6 nigeriani

Un gruppo di nigeriani, considerato il terminale in Italia di un'organizzazione che gestiva una tratta di loro connazionali, comprese giovanissime minorenni da avviare alla prostituzione a loro insaputa, è stato sgominato da un'operazione della polizia di Stato di Ragusa, coordinata dalla Dda della Procura di Catania. Sono sei le persone fermate dalle squadre mobili del capoluogo Ibleo e di Padova. Due di loro erano ricercati in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso dal Belgio. Tre dei fermati sono indagati per tratta di persone umane, compresi minorenni, e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, uno per la tratta di una connazionale minorenne, e due per traffico di stupefacenti connesso alla tratta umana. I fermi sono stati convalidati dal Gip di Padova che ha emesso cinque ordinanze di custodia in carcere, escludendo una donna madre di una bambina piccola.

«Il ghanese chiede altri soldi, altrimenti le ragazze saranno cedute ad altre persone...». E’ la preoccupazione espressa dalla presunta organizzazione di nigeriani accusata di tratta di essere umani sgominata dalla polizia di Stato sul rischio che corrono nel perdere alcune delle loro vittime: giovanissime e minorenni nigeriane attratte in Italia dalla possibilità di lavorare, ma obbligate alla prostituzione su strada. I ricatti si basavano su riti Woodoo, e su minacce ai familiari rimasti in Nigeria o in attesa di partire. E’ quanto emerge da intercettazioni della squadra mobile della Questura di Ragusa agli atti dell’inchiesta «Broken chains' della Dda della Procura di Catania che ha portato al fermo di sei nigeriani, compresa una donna, a Padova.
«Dobbiamo farle il rito Woodoo - dice un uomo ascoltato dalla polizia di Stato - la madre della ragazza non vuole pagare. Lei
è scappata e se non la recuperiamo i soldi sono perduti».
Il gruppo è interessato al 'futurò di sei giovanissime nigeriane. Uno di loro segue il loro 'camminò: «Sono tutte nelle mani del ghanese: ieri ne ha 'liberatè quattro, oggi ne liberà altre due...». Ma devono mandargli i soldi, «altrimenti le ragazze saranno consegnate ad altri...».

I fermati in seguito all'operazione "Broken chains" (Catene spezzate) sono: IDEHEN Godmin, nato in Nigeria il 12.06.1979; IDEHEN Monday, inteso Stanley, nato in Nigeria il 06.06.1979; EGBENAYALIYA Osazee, nata in Nigeria il 10.10.1988; HARISON Usas, nato in Nigeria il 01.01.1986; AIYEKI Lucky, nato in Nigeria il 12.12.1982; URIAH Nosa, nato in Nigeria il 15.08.1992; ai quali è contestato il reato associazione per delinquere, tratta di connazionali, anche di minore età e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina a Ragusa.

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