Pozzallo

Arrestati sei presunti scafisti

Erano al timone di tre diversi gommoni carichi di migranti. Diverse persone sono state salvate dalla nave "Aquarius" al largo della Libia: erano già finite in mare

Sbarco Pozzallo

Pozzallo - Centinaia di migranti stipati su tre barconi per raggiungere le coste della Sicilia. Con la tragedia sempre dietro ogni onda. Stavolta, almeno per il gruppo di 143 persone salvato dalla nave "Aquarius", è stata evitata, ma era davvero a un passo. Diversi migranti, infatti, erano finiti in mare e solo l'arrivo dell'imbarcazione, allertata da uno degli aerei che pattugliano il braccio di mare tra Africa e Sicilia, ha evitato che si contassero i morti.

I 143 sono stati, quindi, trasferiti sulla motonave "Phoenix", che già aveva caricato altri migranti, che si trovavano su altri due gommoni ed anche loro in balia del mare. Tutti sono stati trasferiti nel porto di Pozzallo, dove la task force in servizio ha impiegato poche ore per individuare i presunti scafisti dei tre gommoni. Si tratta un gambiano di 18 anni, un senegalese di 21, un maliano di 22, un guineano di 21, un liberiano di 19 e un ivoriano di 29 anni.

I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati nell'Hot Spot di Pozzallo, dove sono stati visitati e identificati. Subito dopo è, quindi, iniziato il loro trasferimento in altre strutture di ospitalità, perché quella di Pozzallo non è in grado di garantire una sicura permanenza ad un così alto numero di persone. I sei arrestati sono stati condotti in carcere a Ragusa in attesa del processo. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nel 2016 sono 190 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno erano stati arrestati 150.

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