Comiso

L'aeroporto sarà collegato alla Ragusa-Catania

La realizzazione della bretella è stata affidata al Consorzio Fenix di Bologna con un ribasso del 52%. Il ribasso preoccupa la Cgil che ha chiesto la sottoscrizione di un Patto per la legalità e il buon lavoro

L'aeroporto sarà collegato alla Ragusa-Catania

Comiso - Il grande sogno sta per trasformarsi in realtà: collegare l'aeroporto "Pio La Torre" con la statale Ragusa-Catania, attraverso una strada degna di questo nome. L'appalto dell'opera, finalmente, è stato affidato, sia pure in via temporanea, dall'Urega. Ad aggiudicarselo è il consorzio Fenix di Bologna, che ha presentato un'offerta con un ribasso del 52% su un importo a base d'asta di nove milioni 201mila euro. Una riduzione ritenuta eccessiva dalla Cgil, che, attraverso il segretario provinciale Peppe Scifo, ha manifestato le proprie «preoccupazioni e perplessità». Anche perché non si tratta di un lavoro secondario, ma di una «infrastruttura strategica per il territorio» ibleo. I soldi per realizzare l'attesissima arteria sono stati stanziati dall'ex Provincia regionale e provendono dai fondi ex Insicem.

Spiega il segretario della Cgil di temere «una ricaduta negativa sul lavoro in termini di condizioni contrattuali e sulla sicurezza nei cantieri». Scifo non può fare a meno di ricordare che «in questi ultimi anni abbiamo vissuto situazioni di lavoro irregolare, in condizioni di precaria sicurezza, anche nei cantieri appaltati da enti pubblici. Spesso a causa di un'insostenibilità dovuta agli eccessivi ribassi offerti dalle imprese per l'aggiudicazione delle opere. Un sistema che denunciamo da anni, che ha reso sempre più povero e precario il lavoro nel nostro Paese. Spesso le garanzie di trasparenza e legalità nell'ambito del lavoro si fermano alle imprese aggiudicatrici dell'appalto, mentre l'irregolarità viene scaricata a cascata sul lavoro nei subappalti».

Scifo, a questo punto, chiede a tutti di vigilare, a cominciare dalle autorità preposte in materia di lavoro e sicurezza. Da parte sua, la Cgil lancia la proposta di «un Patto per la legalità e il buon lavoro tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli enti pubblici interessati. Un patto che prevede la reale agibilità per il sindacato come contrattazione di secondo livello al fine di garantire che l'opera si realizzi nella trasparenza e nella legalità a partire dal rispetto dei contratti di lavoro di tutte le categorie coinvolte».

Il timore più grande della Cgil riguarda i subappalti, che, inevitabilmente, saranno affidati dal consorzio che si è aggiudicato la gara. Con un ribasso di tal portata, i subappalti subiranno mortificazioni che, a catena, finiranno con il ripercuotersi sui lavoratori.

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