Modica

I netturbini occupano il Comune

La protesta è stata indetta dalla Uil. Si dissocia la Cgil mentre la Cisl non prende posizione. Due lavoratori si sono incatenati ed uno ha minacciato di buttarsi dalla finestra. Gli operatori ecologici non percepiscono lo stipendio da quattro mesi

I netturbini occupano il Comune

MODICA – I netturbini non ricevono lo stipendio da quattro mesi. E molti di loro, quelli con in tasca la tessera della Uil, hanno deciso di passare alle maniere forti, occupando di fatto l'aula consiliare del Comune. Due di loro, inoltre, si sono incatenati a palazzo San Domenico e uno ha pure minacciato di buttarsi dalla finestra.

L'azione eclatante decisa dalla Uil, però, non trova d'accordo le altre sigle sindacali: la Cgil si è dissociata senza mezzi termini. Il segretario provinciale Giovanni Lattuca ha spiegato di non condividere queste azioni contro l'amministrazione, dato che l'unica azione legale è ipotizzabile contro la ditta che non ha pagato, dissociandosi completamente dalle azioni intraprese. Anche la Cisl resta per il momento alla finestra, mentre per lunedì è in programma lo sciopero proclamato da tutte le sigle sindacali. I 102 operatori, in arretrato di 4 mensilità, non ce la fanno più.

Le cifre si rincorrono nell’aula di palazzo San Domenico. Si parla di un mandato di 400 mila euro a favore della Puccia, ma questo basterebbe, tra oneri previdenziali e altro, solo per coprire una mensilità. E tuttavia questi soldi non sono ancora nella disponibilità dell’ente visto che il conto corrente comunale, con quasi tre milioni di euro, è stato pignorato dall’Agenzia delle Entrate e l’amministrazione sta cercando, con fatica, di sbloccarlo.

La rabbia tra gli operatori presenti in aula è tanta e, di conseguenza, non sono mancati i momenti di alta tensione. Nella riunione tenuta con sindacalisti e lavoratori, l’assessore all’ecologia ha presentato la proposta del sindaco Ignazio Abbate: un pagamento diretto ai lavoratori per non passare dall’impresa, che, come inoltre occasioni, trattiene gli oneri contributivi e altre somme per il funzionamento del servizio. Una proposta, peraltro già avanzata in occasioni simili da altri sindaci, che è inattuabile, resta solo un’ipotesi di lavoro e nulla di più, e serve forse a calmare le acque.

I lavoratori, nel frattempo, non hanno sospeso il servizio di raccolta rifiuti. La giornata di sciopero indetta per lunedì sarà il momento della verità tra i lavoratori e l'amministrazione che è riuscita ad accumulare un arretrato di due milioni 750 mila euro per stipendi, discarica e altri oneri del servizio, oltre ad avere alle porte un commissario ad acta per l'azione di pignoramento della ditta Puccia (la stessa che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti) per poco più di un milione di euro. Se a questo si aggiunge che gli stipendi dei comunali non sono stai pagati per la prima volta con puntualità si completa un quadro di difficoltà crescente dal punto di vista finanziario per l’amministrazione che deve gestire vari fronti caldi e si ritrova a corto di risorse.

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