Ragusa

Chiusa una casa d'appuntamento

Il proprietario dell'immobile era già stato diffidato e per tale ragione è scattato il sequestro. Vi operava un transessuale

Chiusa una casa d'appuntamento

Ragusa - Ancora una casa chiusa scoperta dalla squadra mobile. Come molte altre era attiva in pieno centro a Ragusa. Il proprietario, in passato era già incappato in un'esperienza del genere e per tale motivo era stato diffidato ed avvertito anche dai vicini di casa. Non curante delle disposizioni legislative, della diffida ed anche moralmente nei confronti dei vicini di casa, è tornato a favorire l'apertura di una nuova casa d'appuntamento. E stavolta stato colpito con il sequestro dell’immobile.

Nella casa operava un transessuale che si prostituiva e, considerati gli “affari” che andavano a gonfie vele, non poteva non attirare l’attenzione dei vicini, che hanno segnalato quanto stava accadendo nell'immobile di via Armando Diaz alla Squadra Mobile. Gli investigatori si sono appostati nei pressi della casa per verificare la veridicità della segnalazione. Dopo meno di un’ora è scattato il blitz: i poliziotti hanno approfittato dell'uscita di un cliente romeno (insieme ad un amico). In coda c'era un ragusano che veniva identificato e accompagnato in ufficio, dove spiegava di aver contattato il transessuale tramite siti specializzati.

Il proprietario di casa, conosciuto dagli operatori di Polizia in quanto già diffidato, veniva invitato in Questura, così da procedere al sequestro dell’immobile. L'uomo ha chiesto scusa, asserendo di non riuscire ad affittare la casa se non a prostitute perché altrimenti resta sfitta e lui ha bisogno di soldi. Era perfettamente a conoscenza dell’attività di meretricio, anche perché i vicini lo avevano informato. Lui aveva l’obbligo di avvisare la Polizia, cosa che non ha fatto.

Altre violazioni sono state commesse in quanto non ha comunicato alla Questura la “cessione del fabbricato” ad un extracomunitario, così come previsto dalle norme vigenti. Il transessuale, di nazionalità brasiliana, ha dichiarato di aver preso in affitto l’immobile in quanto informato da un suo “collega” che il proprietario aveva questa casa e la metteva a disposizione. Il soggetto è irregolare sul territorio nazionale e, di conseguenza, l’Ufficio Immigrazione ha avviato le procedure per allontanarlo.

Il fastidio che recano i clienti è dovuto al fatto che negli annunci le prostitute (o chi per loro) non inseriscono la via, per eludere i controlli della Polizia. Il cliente deve contattare la donna o l’uomo e si fa spiegare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni. Il cliente bloccato all'esterno della casa confermava di aver consumato un rapporto sessuale a pagamento.

Nel 2015 sono state chiuse ben 15 case, la maggior parte a Ragusa, ma anche in altre zone. Diversi sono stati i sequestri delle abitazioni adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento. Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità.

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