Pozzallo e Catania

Individuati
presunti scafisti

Un eritreo ritenuto il "traghettatore" dei 44 profughi giunti a Pozzallo a bordo della nave Gregoretti. Un senegalese e un gambiano fermati nella città etnea. Tre ucraini bloccati invece dopo lo sbarco di un veliero a Portopalo di Capopassero

barcone immigrati

La Squadra mobile di Ragusa ha fermato uno dei presunti scafisti dello sbarco di ieri a Pozzallo, dove sono giunti 44 migranti a bordo della nave 'Gregoretti'. Sul gommone partito dalla Libia erano in 108, ma gli altri 64 erano stati trasferiti a Lampedusa perché non in buone condizioni fisiche. Il fermato è un eritreo di 21 anni, Yassin Ibrahim. Salgono a 149 gli scafisti arrestati nel 2016, di cui 25 minori. 

Un senegalese di 18 anni, Foma Demba, ed un maliano di 20, Youssouf Sanogo, sono stati fermati a Catania da Polizia di Stato e Guardia di finanza perchè ritenuti gli scafisti di un gommone bianco di otto metri con a bordo 132 migranti soccorsi in acque internazionali e fatti sbarcare domenica scorsa a Catania dalla nave 'Destiny' di 'Medici Senza Frontiere' insieme con altri 244 extracomunitari recuperati in 'un'altra operazione di soccorso. Entrambi sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza. Foma sarebbe stato alla guida del gommone bianco ed il maliano lo avrebbe aiutato nella navigazione, essendo stato riconosciuto dai migranti come colui il quale teneva la bussola ed un telefono satellitare.
L'imbarcazione è stata soccorsa dalla nave maltese 'Purki', che ha poi trasferito i migranti a bordo della nave 'Diciotti' della Guardia Costiera prima del definitivo trasbordo nella 'Destiny I'.

Sono accusati di essere gli scafisti dell'imbarcazione a vela che ha trasportato 21 migranti di nazionalità curda e irachena, sbarcati nelle prime ore di ieri mattina a Portopalo di Capo Passero. Gli agenti del commissariato di Pachino, con il personale del Gruppo Interforze Contrasto Immigrazione Clandestina della Procura della Repubblica di Siracusa, hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto nei confronti di Vitas Martynkus, 25 anni, e Viktor Bandarenko Viktor 41, entrambi di nazionalità ucraina, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. (AA)

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