CATANIA

Il questore non fa sconti

Marcello Cardona promette che gli autori degli scontri alla festa dell'Unità saranno identificati.

Il questore non fa sconti


 ''Adesso ci sara' la parte giudiziaria, ma nessuno sfuggirà ai controlli della Digos che durante gli scontri di ieri sono stati minuziosi. Tutti quelli che hanno avuto un ruolo negli scontri saranno identificati". Lo ha detto a Catania il questore Marcello Cardona sul tentativo di "alcuni dei manifestanti" di forzare il blocco della polizia davanti la Villa Bellini, dove il premier Matteo Renzi aveva chiuso la festa nazionale dell'Unità. Tre agenti sono stati medicati in ospedale: due del reparto Celere e uno della Digos. "Siamo stati impegnati su molti fronti per la sicurezza - ha sottolineato il Questore - e solo un terzo della forze dell'ordine schierate in campo sono state impegnate a protezione della manifestazione alla Villa Bellini: la stragrande maggioranza lo era per mettere in sicurezza le zone dove si svolgevano iniziative contro. Tutte legittime e che si sono svolte regolarmente. Soltanto il corteo ha fatto registrare problematiche". Un corteo, dal tema 'Cacciamo Renzi', che è stato "rovinato dall'azione di una ventina di giovani" che, secondo forze investigative, avevano "premeditato tutto", tanto da avere realizzato anche uno striscione protetto da una rete metallica da usare per 'sfondare' il 'muro' della polizia. La stragrande maggioranza dei manifestanti non è collegabile allo scontro, maturato "in aree antagoniste di Catania e Palermo", e quando stavano per attuare una secondo 'attacco' alle forze dell'ordine sono stati bloccati da altri partecipanti alla manifestazione.

In una nota la questura catanese spiega che in occasione delle giornate della festa dell'Unità scesi in campo i "Reparti Inquadrati" di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza che sono stati collaborati da pattuglie della Polizia Municipale e dell'Esercito. ''L'apparato di sicurezza - dice la Questura - ha consentito di mettere immediatamente fine all'azione di un piccolo gruppo di violenti che, mescolandosi alle persone che formavano il civilissimo e ordinatissimo corteo che ha sfilato per la via Umberto il pomeriggio di ieri, era munito di mazze, bottiglie di vetro e bastoni, indossando pure una tenuta in stile black block, col chiaro intento di mettere in atto azioni di guerriglia: sono stati isolati e due di essi, appartenenti ai centri sociali catanesi, sono stati bloccati e denunciati dalla Digos''. La Questura di Catania, oltre al coordinamento della complessa macchina della sicurezza, ha messo in campo le Squadre degli Artificieri, dei Cinofili, della Polizia Scientifica e del Reparto a Cavallo; in forma discreta e occasionale è stata la presenza dei tiratori Scelti della Polizia di Frontiera di Catania.

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