Ragusa

Piano sanitario, niente sospensiva

Il Tar di Catania ha detto alla richiesta del Comune di Ragusa. Il sindaco Federico Piccitto: ricorso al Cga

Federico Piccitto

Il sindaco di Ragusa Federico Piccitto

Ragusa - Niente sospensiva. Il Tar di Catania rigetta il ricorso del Comune di Ragusa e affida la decisione sul Piano sanitario dell’Asp all’esame di merito, che chissà quando sarà fatto. Ma il sindaco Federico Piccitto non ha alcuna intenzione di mollare. E così ha annunciato che proporrà ricorso al Cga, a Palermo, pur di vedere riconosciute le ragioni del comune.

Nel mirino di Palazzo dell’Aquila le previsioni dell’Atto aziendale approvato dal manager Maurizio Aricò che penalizza le strutture sanitarie del capoluogo e anche l’ospedale “Giovanni Paolo II”, che è in via di ultimazione e che dovrà essere aperto entro il prossimo anno. Diversi reparti, che in una struttura sanitaria non possono mancare, sono stati trasferiti a Modica e Vittoria con il beneplacito della Regione e il lasciapassare della deputazione iblea all’Ars, provocando l’ira del sindaco Piccitto.

Il ricorso al Tar, accompagnato da una diffida ad Aricò a non effettuare i trasferimenti, è stata la logica conseguenza, ma i giudici amministrativi non hanno trovato nulla per intervenire e bloccare l’operatività del piano aziendale. Scrive, infatti, il Tar: «Ad un primo esame, tipico della fase cautelare, non sembra precluso all’amministrazione regionale di modificare i propri atti di programmazione in adesione alla modulazione operata dalla competente Asp». Il che potrebbe anche significare che la Regione è libera di dettare delle regole e poi far finta che non esistono.

Il sindaco del capoluogo, comunque, non ha alcuna intenzione di accettare la decisione ed ha deciso di rivolgersi al Cga. «Ricorreremo al Consiglio di giustizia amministrativa – ha annunciato Piccitto – per ottenere la sospensiva. Siamo fermamente convinti della piena validità delle nostre ragioni, ad esempio rispetto al fatto che l’assessorato regionale alla Salute non possa a monte stabilire atti d’indirizzo da far rispettare a tutte le Asp per la stesura dei piani aziendali e poi, in corso d’opera, ratificare deroghe. La nostra azione – conclude Piccitto – a difesa degli interessi dei cittadini, quindi, proseguirà senza sosta».

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