Modica

Donna di Pachino muore dopo il parto

Il feto era venuto alla luce morto. L'azienda sanitaria di Ragusa chiarisce i termini della doppia tragedia

Donna di Pachino muore dopo il parto

MODICA – «La donna 32enne incinta di otto mesi e che aveva dato alla luce un feto morto è a sua volta deceduta per sopravvenute complicanze nella gestazione»: è il sunto della nota dell’Asp di Ragusa sulla doppia tragedia verificatasi all'ospedale "Maggiore" di Modica. Maria Grazia Di Fede, residente a Pachino, è deceduta nel reparto di rianimazione. Giunta venerdì scorso al pronto soccorso di Modica, era stata trasferita al reparto di ostetrica e ginecologia visto che si trovava quasi alla conclusione del percorso di gestazione (era alla 37. settimana) e, sostanzialmente, era in travaglio. Il feto che portava in grembo, attraverso l’esame del tracciato, era risultato privo di vita da almeno tre giorni. In pratica, girandosi nel grembo della madre, il feto aveva provocato un nodo fatale nel cordone ombelicale. I medici avevano proceduto, come da protocollo, a fare partorire la donna. Il feto pesava quasi quattro chili e mezzo. Subito dopo, però, Maria Grazia Di Fede era rimasta vittima di una forte emorragia ed era stata di conseguenza sottoposta a raschiamento, andando, nel contempo, due volte in arresto cardiaco. Era stata quindi sottoposta a duplice defibrillazione e riportata in sala operatoria. Le condizioni della gestante si erano aggravate nelle ore successive tant'è che si era reso necessario il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dello stesso nosocomio, dove si è verificato il decesso. L'Asp spiega che per cercare di salvare la vita alla donna «sono state trasfuse 27 unità di emazie concentrate, 38 unità di plasma e 4 unità di piastrine concentrate».

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