catania

Traffico armi per l'Africa, due arresti

Due catanesi le compravano disattivate su un sito sloveno per poi rivenderle. Forse erano destinate a organizzazioni del nord Africa

Carabinieri

Avrebbero comprato oltre 160 armi da guerra disattivate su un sito slovacco, pagandole 45mila euro, con l'intenzione, una volta arrivate in Italia, di ritornare a renderle efficienti. E' l'accusa mossa dalla Procura distrettuale di Catania a Carmelo Piacenti, 51 anni, esponente della cosca dei 'Ceusi' (gelsi), legata a Cosa nostra, e alla sua convivente Simona Puccia, di 41 anni. La donna è stata arrestata da carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, mentre all'uomo, già detenuto, è stato notificato in carcere il provvedimento cautelare emesso dal Gip che ipotizza il reato di traffico internazionale di armi. Durante le indagini dei militari dell'Arma sono stati sequestrate tre mitragliette e quattro pistole. Gli investigatori non escludono che le armi fossero destinate a organizzazioni paramilitari o terroristiche del Nord Africa visti anche i contatti, citati dai carabinieri, di Piacenti con egiziani inseriti in gruppi dediti alla tratta di migranti.

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