Ragusa

Sparatoria dopo una rissa, condannato 55enne

Il gip gli ha inflitto un anno e mezzo di carcere derubricando l'originaria accusa di tentato omicidio in minacce. Il pm Francesco Riccio aveva invocato una pena di sei anni. I fatti sono accaduti a Vittoria nello scorso novembre

Il tribunale di Ragusa

Ragusa – Si è conclusa in tribunale a Ragusa, con la del 55enne vittoriese Giuseppe Russo, la «guerra» tra due famiglie per la tormentata storia d’amore tra due fidanzatini e che culminò, lo scorso novembre, in una sparatoria in strada nei pressi del mercato dei fiori. Russo esplose alcuni colpi contro i parenti del fidanzatino della nipote, di cui ha ritenuto dover difendere l'onore. Il gup del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni ha condannato Russo ad un anno e mezzo di carcere derubricando l'originaria accusa di tentato omicidio in minacce. Il pm Francesco Riccio aveva, invece, chiesto una pena pari a sei anni.

L’imputato, giudicato con il rito abbreviato in udienza preliminare, era difeso dall’avvocato Enrico Platania. La vicenda coinvolse, suo malgrado, pure una donna che si trovava a transitare, al volante della sua auto, per quella strada proprio mentre era in corso la sparatoria. L'auto fu raggiunta in maniera casuale da uno dei colpi d’arma da fuoco che forò il cofano del bagagliaio. Per fortuna la donna rimase illesa. L’autore della sparatoria, ovvero Giuseppe Russo, fu subito arrestato.

All’origine della sparatoria, come accennato, il rapporto tempestoso tra i due fidanzatini. La ragazza sarebbe stata da tempo maltrattata dal fidanzato, che avrebbe comunque tentato di difendere. Ma il suo volto che portava i segni dei maltrattamenti rappresentava una prova tangibile, che mise in allarme genitori e parenti della giovane che decisero quindi di dare una lezione al fidanzato, quest’ultimo subito difeso dai propri familiari. Ne venne dunque fuori una rissa con relativa sparatoria il cui autore è stato ora condannato.

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