Libero Consorzio

I sindaci del Ragusano diffidano Crocetta e l'Ars

Chiedono che venga approvata l'adesione di Palazzolo Acreide all'assemblea iblea prima di indire le elezioni. Regione accusata di disattendere la volontà popolare: il comune montano aveva indetto un referendum sul cambio di territorio

Conferenza dei sindaci Ragusa

Ragusa - Portare in aula il disegno di legge  sulle modifiche territoriali per la costituzione dei Liberi consorzi e, solo dopo l’approvazione, indire le elezioni per dare un vertice a questi nuovi enti intermedi. È la richiesta che parte dalla conferenza dei sindaci della provincia di Ragusa, che ha approvato una diffida al presidente della Regione Rosario Crocetta, al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, ai presidenti dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale, al presidente dell’Anci Leoluca Orlando. Il documento è stato inviato anche ai sindaci delle città metropolitane ed al commissario dell’ex Provincia regionale di Ragusa Dario Cartabellotta.

La decisione dei sindaci iblei è maturata dopo che la commissione Affari istituzionali dell’Ars ha bocciato gli articoli del disegno di legge sui Liberi consorzi che riguardano il cambio di territorio di alcuni comuni. Tra questi figura Licodia Eubea, che ha chiesto, con una doppia delibera consiliare ed un referendum tra i cittadini, di poter passare al Libero consorzio di Ragusa. La bocciatura in commissione ha provocato una levata di scudi a Licodia, ma anche negli altri centri iblei, perché, è stato ribadito, in questo modo viene disattesa la volontà popolare.

Alla luce della decisione assunta in commissione, la conferenza dei sindaci della provincia di Ragusa è passata al contrattacco, formalizzando l’atto di diffida. Nel documento si specifica di procedere alla votazione all’Ars del disegno di legge, articolo per articolo, «non sussistendo – è la spiegazione – per Licodia Eubea i motivi ostativi formulati con riguardo a Gela, Piazza Armerina e Niscemi dalla Commissione Affari Istituzionali dell’Ars».

Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Licodia Giovanni Verga ed il presidente del consiglio comunale Alessandro Astorino, i quali hanno ribadito l’intenzione del comune montano di aderire al Libero consorzio di Ragusa.

Nel documento approvato dalla conferenza dei sindaci è anche rivolto un invito ai presidenti dei gruppi parlamentari dell’Ars ed alla deputazione regionale perché «esprimano indirizzo di voto favorevole in merito all’adozione del disegno di legge per il passaggio definitivo di Licodia Eubea al Libero consorzio comunale di Ragusa». Inoltre, i presenti (alla riunione, per la prima volta, ha partecipato anche una delegata della triade commissariale che gestisce il comune di Scicli) hanno annunciato di essere pronti a «promuovere tutte le azioni e gli atti necessari a tutelare l’autodeterminazione del territorio del Libero consorzio di Ragusa disciplinata dalle leggi regionali emanate in materia di istituzione di Liberi consorzi comunali, disattese inopinatamente dalla commissione Affari istituzionali dell’Ars». Nel documento, inoltre, si ricorda la mancata approvazione del passaggio di Licodia Eubea al Libero consorzio di Ragusa costituisce «un’inaccettabile violazione di legge e causa un gravissimo danno, anche erariale».

Da qui la richiesta di non procedere  «alla convocazione dei comizi elettorali afferenti i Liberi consorzi e la Città metropolitane, essendo tale passaggio, se consumato, preclusivo dei diritti legittimamente rivendicati dal Comune di Licodia Eubea».

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