SCICLI

Incendia quattro auto della polizia municipale, arrestato

Gianluca Agolino, 40 anni, era evaso dal reparto di psichiatria dove si trovava ai domiciliari. Ripreso dalle telecamere della videosorveglianza e identificato dai carabinieri. E' stato arrestato poche ore dopo tra i vicoli del centro storico

Incendiate quattro auto della polizia municipale

SCICLI – Evade dal reparto di psichiatria dell’ospedale Busacca dove si trovava ai domiciliari dopo una rapina tentata sabato scorso ai danni di un commerciante, si dirige in piena notte verso l’autoparco comunale di corso Mazzini e dà fuoco a quattro auto della polizia locale. Tutto questo prima di fuggire e rendersi irreperibile. Ma la latitanza di Gianluca Agolino, 40 anni, di Scicli, già noto per vari reati ed intemperanze sopra le righe, è durata poco. Poche ore dopo, infatti, i militari lo hanno sorpreso mentre si aggirava con fare sospetto tra i vicoli del cuore storico di Scicli. Per l’uomo sono quindi di nuovo scattate le manette e ora si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa.

E’ stato assicurato alla giustizia a tempo di record il piromane che ha dato fuoco alle macchine dei vigili urbani, lasciando Scicli attonita e scatenando una ridda di reazioni. Fondamentali si sono rivelate per le indagini le riprese delle telecamere di videosorveglianza comunali presenti nella zona e che, di fatto, hanno immortalato il piromane all’opera. Agolino, difatti, non si è nemmeno preoccupato di coprirsi il volto per evitare di essere identificato, come poi avvenuto nei fatti. D’altronde lo sciclitano, lo scorso anno, non si fece troppi scrupoli nel dare alle fiamme in pieno giorno un’auto in transito dei carabinieri, con due militari a bordo in servizio di controllo in piazza Italia a Scicli. Sotto gli occhi esterrefatti dei carabinieri che procedevano a passo d’uomo, Agolino versò mezza bottiglietta di benzina sul tettuccio, appiccandovi il fuoco con un accendino. I militari, rimasti illesi, spensero subito le fiamme e lo ammanettarono. Ora l’evasione dai domiciliari, l’incendio alle auto della polizia locale, la breve latitanza e il nuovo arresto. I vigili del fuoco hanno lavorato fino all’alba per domare le fiamme, che hanno distrutto tre auto, danneggiandone una quarta.

Il tempestivo intervento ha scongiurato il potenziale rischio di deflagrazioni e pertanto non si è reso necessario evacuare la zona, dalle cui case i residenti, svegliati in piena notte dal crepitio delle fiamme, hanno osservato la scena affacciati da balconi e finestre. Anche le telecamere del sistema di sorveglianza hanno ripreso tutto, permettendo ai militari di riconoscere in Agolino il piromane. L’uomo deve rispondere di evasione dai domiciliari e danneggiamento seguito da incendio.

Come accennato, appena la scorsa settimana il 40enne, armato di un coltello da cucina, aveva minacciato il titolare di una edicola bazar, pretendendo l’incasso della giornata, prima di desistere dall’intento e fuggire via anche grazie alla reazione ferma del commerciante, che aveva subito telefonato al 112. I militari avevano dunque arrestato Agolino e il magistrato ne aveva disposto i domiciliari in ospedale da dove l’uomo è infine evaso per appiccare le fiamme alle auto dei vigili urbani e rendersi irreperibile fino al tardo pomeriggio di martedì, quando è stato di nuovo arrestato. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà al comandante dei vigili urbani Marina Sgarlata e all´intero corpo, mentre la triade prefettizia che regge le sorti della città si è congratulata con l´arma dei carabinieri per l´ottimo risultato raggiunto in così poco tempo, con il piromane infine assicurato alla giustizia.

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