Santa Croce Camerina

Rapinatore arrestato all'interno delle Poste

E' un catanese di 26 anni. Era entrato nell'ufficio postale dopo l'orario di chiusura passando tra le sbarre dell'inferriata. Non ha potuto portare via nulla perché la cassaforte era stata già bloccata. E' rimasto incastrato tra la bussola d'uscita e la porta. I carabinieri l'hanno arrestato

Rapinatore arrestato all'interno delle Poste

Santa Croce Camerina - E' riuscito ad entrare nell'ufficio postale già chiuso al pubblico passando tra le sbarre di un'inferriata, grazie alla corporatura minuta. Ma non è riuscito a scappare per la stessa strada ed è finito diritto in "bocca" ai carabinieri, che lo aspettavano all'esterno dell'ufficio postale. Quando i militari sono arrivati, il rapinatore, che aveva agito con sciarpa e cappello per coprirgli il visto e guanti alle mani per non lasciare impronte e impugnava un taglierino, era bloccato tra la bussola del metal detector e la porta d'uscita chiusa a chiave. E' stato identificato per Salvatore Giuseppe Patanè, 26 anni, catanese di Acicatena. Il complice, che lo aveva accompagnato ed aiutato a passare tra le sbarre dell'inferriata, è riuscito a scappare ed adesso viene ricercato dai carabinieri.

Tutto è cominciato poco dopo la chiusura dello sportello. All'interno dell'ufficio c'erano solo la direttrice e gli impiegati, impegnati nelle ultime incombenze di contabilità. Improvvisamente, si sono ritrovati davanti il rapinatore, che, taglierino in pugno, ha chiesto di consegnare tutto il denaro custodito nelle casse. La direttrice gli ha spiegato che i soldi erano stati già sistemati nella cassaforte e che il forziere era stato già chiuso. Per aprirlo bisogna attendere che scattasse il timer. A quel punto il rapinatore ha intimato di aprire la bussola con il metal detector per poter uscire. Ed in questo è stato subito accontentato.

Solo che, una volta superata la bussola, si è ritrovato bloccato dalla porta chiusa a chiave. E non poteva neppure tornare indietro perché, nel frattempo, la porta del metal detector si era già chiusa. Ha, quindi, provato ad uscire da una finestra che aveva le sbarre identiche a quelle attraverso le quali era riuscito a passare. Mentre tentava di passare, sono arrivati i carabinieri, che, aperta la porta, gli hanno stretto le manette ai polsi.

I militari erano stati allertati da un passante, che aveva notato una persona che passava tra le sbarre di recinzione dell'ufficio postale ed era spinto da un'altra persona. Proprio questa, il complice del catanese, è riuscito a scappare, facendo perdere le proprie tracce. Il rapinatore è stato, quindi, condotto in caserma e, subito dopo, trasferito nel carcere di Ragusa.

Immediate le ricerche del malvivente. L'auto usata per arrivare nell'ufficio postale è stata ritrovata, ma è risultata essere rubata. Nonostante i posti di blocco, il complice è riuscito a scappare, usando, con ogni probabilità, un'auto pulita che è passata inosservata ai controlli. I militari sospettano che possa trattarsi di un altro giovane della zona di Acicatena, nel Catanese.

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