Ragusa

"Operazione Medicina", preso pure un tunisino

Taoufil Abbes, 37 anni, era sfuggito al primo blitz della squadra mobile. Si era rifugiato a Roma. Secondo l'accusa era colui che teneva i contatti con i venditori all'ingrosso di Palermo

Ragusa - Il primo dei due latitanti è stato catturato. Ed era il personaggio ritenuto più pericoloso. Si tratta del tunisino Taoufil Abbes, 37 anni. Si era trasferito a Roma, ma la giustizia è riuscito ugualmente a raggiungerlo. Secondo l'accusa, il nordafricano era l'anello di congiunzione tra i trafficanti di droga di Palermo e quelli del Vittoriese. E' il quarto arresto dell'operazione Medicina. Prima erano stati arrestati i fratelli Giovanni e Mirco Biazzo, di 27 e 19 anni e la compagna del primo Generosa Ancora, 34 anni, originaria di Fasano.

Il tunisino, spiega il dirigente della squadra mobile iblea Nino Ciavola, «era il soggetto più pericoloso da catturare; faceva da tramite tra i trafficanti palermitani e quelli della provincia iblea e proprio grazie all’arresto di un corriere suo connazionale, avvenuto a Vittoria alla fermata degli autobus, erano iniziate le indagini. In quell’occasione sapevamo bene che i due erano complici, ma non poteva essere compromessa l’intera attività d’indagine, quindi veniva arrestato solo il suo compagno di viaggio, che aveva oltre cento grammi di eroina nel retto, contenuta in ovuli».

Abbes aveva un modus operandi ben rodato, contattava alcuni connazionali e li istruiva su come fare i corrieri con la tecnica degli ovulatori, ovvero inserivano nel retto quanti più ovuli possibile; poi, giunti nella città di destinazione della droga, la vendevano agli spacciatori che, a loro volta, rifornivano  i tossicodipendenti della provincia iblea. Il continuo via vai di Abbes in diverse città italiane è segno di un’ottima ramificazione sul territorio nazionale.

Le indagini serrate hanno permesso di appurare che Abbes stava per recarsi all'aeroporto di Fiumicino. Così, in collaborazione con la Polizia di Frontiera, veniva pianificata la ricerca e la cattura. Uomini in borghese si fingevano addetti dell’aeroporto e quando vi è stata la certezza dell’identità del ricercato, i poliziotti si qualificavano conducendo il fermato negli uffici della Polaria di Roma. Abbes, veniva quindi condotto in carcere a Roma, dove verrà interrogato nei prossimi giorni.

La squadra Mobile di Ragusa continua le ricerche dell’ultimo latitante che potrebbe trovarsi all’estero già da diversi mesi.

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