Pozzallo

Sbarco della morte, arrestati due presunti scafisti

Sbarco Pozzallo

L'arrivo del cadavere in porto

POZZALLO – Due morti, una trentina di dispersi forse tutti già deceduti, e 99 supersiti. E’ il bilancio dell’ultimo viaggio della speranza conclusosi nel porto di Pozzallo e che ha visto l’arresto del presunto scafista Yosuf Thiarè, 24 anni, originario del Mali. I disperati avevano pagato mille dollari ciascuno per raggiungere l'Europa, poi il gommone si è bucato e, quando hanno visto la nave mercantile che arrivava in loro soccorso, si sono agitati e molti di loro sono finiti in acqua. Tra i superstiti anche un ferito d’arma da fuoco: «In Libia – ha riferito agli inquirenti – c’è stata un po' di confusione al momento in cui dovevamo mangiare ed uno dei vigilanti ha sparato ad altezza d’uomo ferendomi ad un braccio». Lo scafista arrestato è accusato anche della morte, come conseguenza di altro delitto, di oltre 25 migranti, oltre che di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le indagini su un altro gommone hanno portato invece all'arresto di Cheikh Faye, un senegalese di 40 anni. Intanto restano ricoverati negli ospedali di Ragusa e Modica a causa di gravi ferite causate da non meglio precisati agenti chimici alcuni dei migranti sbarcati sabato dopo essere stati salvati al largo delle coste libiche dalla nave norvegese “Siem Pilot” mentre erano stipati su quattro gommoni alla deriva.

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