Ragusa

Estorsioni ad aziende agricole, due in carcere

Un ragusano e un modicano sono stati arrestati dopo che la Cassazione ha reso esecutiva la condanna a oltre sei anni di carcere. I due erano finiti in cella nel 2013 a conclusione dell'operazione "Free Country". Derubavano gli allevatori e poi chiedevano soldi per restituire mezzi agricoli e animali

polizia e carabinieri

Ragusa - Polizia e Carabinieri hanno riportato in carcere Giovanni Lorefice, 40 anni, di Modica, e Francesco Gulino, 59 anni, di Ragusa. I due erano stati arrestati nell'operazione "Free Country", conclusa nel 2013 nel territorio di Ragusa. Entrambi erano stati condannati a oltre sei anni di carcere, ma avevano proposto appello per cassazione. La Suprema Corte, però, ha respinto la loro istanza e così, divenuta definitiva la condanna, polizia e carabinieri li hanno raggiunti nelle rispettive abitazioni trasferendoli nel carcere di Ragusa, dove dovranno scontare la parte restante della pena detentiva.

Il gruppo malavitoso di cui i due facevano parte prendeva di mira le aziende agricole del territorio, rubando mezzi, bestiame e quanto trovava di un certo valore. Poi, i componenti la banda contattavano le vittime e con il sistema del cosiddetto “cavallo di ritorno”, le ricattavano, estorcendo denaro per la restituzione. Molte aziende vittime di questi criminali avevano anche dovuto chiudere perché messe in ginocchio da soggetti che senza alcuno scrupolo le costringevano a consegnare denaro ogni volta che subivano un furto. Se la vittima non riusciva a pagare quanto richiesto, le bestie rubate venivano macellate clandestinamente e quindi senza alcun controllo, con forti rischi per la salute dei cittadini siciliani, considerato che spesso gli animali venivano trasportati in altre province per evitare i controlli dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

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