cardiologia

Malati di cuore,
open day a Catania

Ogni anno in Italia oltre 135mila eventi coronarici acuti. Sabato 16 allo Sheraton di Aci Castello un evento in contemporanea con 14 città

Malati di cuore,open day a Catania

Ogni anno nel nostro Paese si registrano più di 135.000 eventi coronarici acuti, dei quali un terzo risultano fatali. E le persone che hanno avuto un infarto corrono un forte rischio di svilupparne un secondo. Nei primi due anni successivi all’infarto la probabilità di essere nuovamente ricoverati è superiore al 60% dei casi. La buona notizia è che l’impatto delle recidive da infarto si può ridurre con una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare, evitando il fumo di tabacco e, soprattutto, controllando i fattori di rischio, in particolare il colesterolo: tutte le evidenze indicano che mantenere stabilmente il colesterolo LDL al di sotto di 70 mg/dL diminuisce di circa il 25% il rischio di un secondo evento. Alle persone che hanno avuto un infarto è dedicato il progetto educazionale “Amico del cuore - Dopo l’infarto il colesterolo conta”, promosso dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, ANMCO, dalla Fondazione “per il Tuo cuore” e da Conacuore onlus. Un grande evento di formazione e informazione è in programma sabato 16 aprile in contemporanea in 14 città italiane collegate via satellite: l’appuntamento per i cittadini di Catania interessati è allo Sheraton Catania Hotel & Conference Center di Aci Castello (via Antonello da Messina 35) alle 11.30, con la tavola rotonda “La vita dopo l’infarto: cosa è importante sapere”. «Abbiamo deciso di promuovere questo progetto educazionale per ricordare che i veri amici del cuore siamo noi stessi, che dobbiamo voler bene al cuore e prendercene cura, seguendo la dieta mediterranea e tenendo sotto controllo il colesterolo che “conta” sempre e in modo particolare dopo un infarto» - afferma Michele Massimo Gulizia, Presidente ANMCO, Direttore U.O.C. di Cardiologia, Ospedale Garibaldi-Nesima Azienda Rilievo Nazionale e Alta Specializzazione “Garibaldi” di Catania. «In questo progetto il numero chiave è 70: non superare questo limite di colesterolo LDL riduce in maniera significativa il rischio di un secondo infarto e aiuta a tenere sotto controllo anche tutti gli altri fattori di rischio, dal momento che per ottenere questo obiettivo terapeutico c’è bisogno dei farmaci oltre che di una dieta particolarmente equilibrata e dell’attività fisica».
 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta del Sud online

Caratteri rimanenti: 400

Le altre notizie

i più letti di oggi

De Luca, ecco le querele

De Luca, ecco le querele

di Maurizio Licordari

Via dei Mille, rubate 15 piantine

Via dei Mille, rubate 15 piantine

di Maurizio Licordari