Pozzallo

Altri due presunti scafisti in carcere

Le forze di Polizia hanno individuato e arrestato un 27enne del Gambia e un 22enne del Senegal. Guidavano due dei cinque gommoni dello sbarco del giorno di Pasquetta. Sono 45 i "traghettatori" individuati dall'inizio dell'anno

sbarco Pozzallo

Pozzallo - Le forze dell'ordine hanno concluso le indagini sullo sbarco di 730 migranti, avvenuto nel giorno di Pasquetta nel porto di Pozzallo. Dopo i cinque senegalesi (tre minori) bloccati il giorno dopo, altri due presunti migranti sono finiti in carcere. Si tratta di Omar Sanie, 27 anni, e Amath Odeme Sarr, 22 anni, del Gambia il primo, del Senegal il secondo.

Le attività di indagine hanno confermato che anche questa volta i gommoni sono salpati tutti dalla Libia, ma non contemporaneamente. Seppur si tratta di una fascia costiera ben individuata i migranti sono partiti in tempi diversi e forse gestiti da organizzazioni diverse ma tutte vicine ed alcuni sono stati separati dopo aver vissuto negli stessi capannoni. Tutti i migranti hanno raccontato di aver attraversato i paesi del centro Africa per raggiungere il nord ed imbarcarsi per l’Italia con il solito sistema di chiamare i soccorsi non appena superate le acque territoriali libiche.

Nel 2016 sono 45 gli scafisti fermati in provincia di Ragusa. Lo scorso anno sono stati arrestati 150 scafisti dalla Polizia Giudiziaria. Inoltre, sono in corso numerose attività in collaborazione con le altre Squadre Mobili siciliane della Polizia di Stato (coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine) al fine di permettere scambi informativi utili per gestire indagini sul traffico di migranti dalle coste straniere a quelle Italiane.

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