Vittoria

Magazzini agricoli irregolari e lavoratori in nero

I controlli effettuati dalla Polizia hanno portato al sequestro di un magazzino per il confezionamento dei prodotti. Verifiche su una cinquantina di operai. In una struttura mancavano i documenti che certificano la provenienza di pomodori e melanzane

Polizia Vittoria

Vittoria - Un'azienda per il confezionamento dei prodotti agricoli sequestrata e una seconda priva della documentazione sulla provenienza dei prodotti trattati. Su entrambe verifiche ancora in corso per accertare la posizione dei lavoratori, una cinquantina dei quali sembra lavorassero in nero. E' il bilancio del servizio effettuato dalla Polizia, di concerto con il nucleo operativo della Forestale di Catania e l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi del ministero delle Politiche agricole. Entrambe le aziende operano a Vittoria. In un sito, sono stati trovati dieci tonnellate di pomodoro ciliegino e datterino. Se la documentazione sulla provenienza era corretta, è stato appurato che l'azienda era priva dell'autorizzazione sanitaria. Tale irregolarità ha comportato il sequestro dei locali, con conseguente apposizione di sigilli, per avere omesso di comunicare all’autorità competente la registrazione prevista per l’esercizio dell’attività. Ossia, l’attività era svolta in modo abusivo. Inoltre, durante il controllo sono stati identificati 40 operai, con varie mansioni, intenti a lavorare lungo la filiera/postazione di manipolazione e confezionamento di ortaggi: le loro posizioni saranno vagliate nei prossimi giorni: i primi accertamenti hanno fatto emergere che 35 operai lavorerebbero in  

Nell’altra azienda erano stoccate derrate pari a 1800 kg di pomodoro e 1400 kg di melanzane: in questo caso mancavano i documenti di ingresso dei prodotti. Per tale motivo a carico del titolare è stato redatta specifica diffida. Inoltre, durante il controllo sono stati identificati 21 operai, con varie mansioni, le cui posizioni sono attentamente vagliate. Anche in questo caso, pare che tutti operassero in nero.

Nel corso del sopralluogo, nell’area di pertinenza di quest'ultima azienda, è stata rinvenuto un fosso di circa cento metri quadrati nel quale erano smaltiti illecitamente, mediante bruciatura, i rifiuti della lavorazione. E’ intervenuta la Polizia Scientifica per i rilievi tecnici del caso. A carico del responsabile scatterà la denuncia penale per avere, senza autorizzazione, nell’ambito di attività imprenditoriale, stoccato e smaltito rifiuti.

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