Comiso

Via libera all'Enav, Comiso a carico dello Stato

Data piena applicazione al riconoscimento di aeroporto d'interesse nazionale. Gli uomini radar non saranno più pagati dalla Soaco. La decisione è retroattiva ed è valida dall'1 marzo

Aeroporto Comiso

Comiso - Il batticuore è finito. Il contratto di programma Enav Stato è stato inviato a tutti gli “attori” per la firma. Poi, sarà operativo. Ed in modo retroattivo: dall’1 marzo anche i controllori di volo dell’aeroporto di Comiso sono a carico dello Stato.

I fondi che la Regione ha trasferito a Comiso proprio di recente possono essere considerati gli ultimi a supporto della struttura di Comiso. E per il Comune e Soaco è un grosso vantaggio: adesso “giocano” alla pari con gli altri aeroporti, senza il peso dei costi dei controllori di volo a gravare sul bilancio. È un gran bel vantaggio, specie per una di quelle strutture che ha mostrato di avere potenzialità ancora inespresse ed una crescita costante di passeggeri.

La notizia è arrivata da Roma. A consegnarla a Soaco è stato Nino Minardo, deputato nazionale Ncd. «Lo schema, in attesa a breve dei contributi delle diverse amministrazioni coinvolte e del  successivo invio al Cipe per il parere, concluderà – spiega Nino Minardo – il suo iter entro e non oltre il 30 aprile. Sull'inserimento in tariffa dei servizi di navigazione aerea su Comiso – chiarisce ancora Minardo – nelle more della stipula e perfezionamento del contratto di programma sono stati, inoltre, interessati il Ministero dell’Economia e la Difesa sull'ipotesi di dare un nulla osta ad Enav».

Soaco, che ha già messo a punto il pacchetto per l’estate, ha adesso a disposizione i fondi finora destinati ai controllori di volo per poter provare a rimpinguare ancora di più il pacchetto delle proposte estive. In attesa, poi, dei bandi per le nuove rotte, con un incentivo previsto per le compagnie che riterranno di aderire. Insomma, il futuro, che era già roseo, diventa ancora più interessante.

Nino Minardo, da parte sua, ritiene quello appena compiuto a Roma «un altro passo in avanti per l’aeroscalo del nostro territorio. È un segnale importante perché l’infrastruttura ogni giorno assume maggiore valenza e con il supporto statale può raggiungere alti livelli di crescita».

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