Vittoria

Tenta di rapinare disabile, arrestato tunisino

L'immigrato, vent'anni, ha preso di mira una donna in carrozzina che si trovava all'interno della villa comunale. Ha provato a strapparle la borsetta. La Polizia l'ha intercettato e arrestato

Polizia Vittoria

Vittoria - E' cominciato come un tentativo di scippo ed è finito con l'arresto di un tunisino di vent'anni con l'accusa di tentata rapina. L'immigrato, infatti, non ha esitato a usare violenza contro una giovane donna disabile, che era su una carrozzina elettrica, e su un uomo di 60 anni accorso in sua difesa. Teatro dell'azione dell'immigrato è stata la villa comunale. Quando gli agenti del commissariato sono arrivati, la donna era stato di choc. Poco dopo è stato intercettato il tunisino, che è stato subito bloccato e arrestato.

Tutto è cominciato quando la donna, accompagnata da un'amica, ha notato la presenza di due immigrati nei pressi dell'area giochi. Intimorita da questa presenza, ha cercato di allontanarsi, imboccando il viale che conduce all'ingresso dell'area verde cittadina. Uno dei due, però, si è avvicinato ed ha provato ripetutamente a strapparle la borsa, che era legata alla maniglia di spinta della carrozzina elettrica. Il tunisino ha provato più volte a strappare la borsa, fino a mettere in pericolo la stabilità della carrozzina della donna. L'accaduto è stato notato da un 60enne, che è subito accorso a difesa della donna. Il tunisino non ha esitato a strattonarlo, fino a farlo cadere, rompendogli gli occhiali da sole. Approfittando di questa situazione, la donna ha cercato di allontanarsi, ma il tunisino provava a raggiungerla di nuovo, ostacolato ancora dal 60enne.

E' proprio in questo frangente che sono arrivati gli agenti, messi in movimento da una chiamata alla sala operativa. I poliziotti bloccavano il tunisino, poi identificato per Achraf Mechti, 20 anni, e prestavano soccorso alla giovane disabile e all'uomo che l'ha strenuamente difesa. L'immigrato, a quel punto, veniva arrestato per tentata rapina pluriaggravata. Il sostituto procuratore Gaetano Scollo ha disposto che il tunisino fosse condotto nella sua abitazione agli arresti domiciliari.

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