Comiso

Condanne definitive, Tinghino torna in carcere

Determinante per l'ordine di carcerazione la pena di due anni che gli è stata inflitta lo scorso anno per reati tributari. Deve scontare, in totale, cinque anni di reclusione

Polizia Comiso

COMISO - E' finito in carcere per scontare cinque anni di pena. E' relativa ad un cumulo di condanne per spaccio di droga, rapina ed estorsione. Si tratta di reati commessi in giro per l'Italia, da Perugia a Reggio Calabria, da Palermo a Milano, da Napoli a Niscemi. Per questo motivo, Antonio Giuseppe Tinghino, 45 anni, di Comiso, è tornato in cella. Determinante ai fini dell'arresto la condanna a due anni ricevuta nell'aprile dello scorso anno per il mancato versamento dell'Iva e, in particolare, per emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Tinghino è stato rintracciato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato presso la sua abitazione di Comiso, accompagnato in Ufficio gli è stata notificata l’ordinanza. Quindi, è stato trasferito nelle carceri di via Di Vittorio a Ragusa.

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