Vittoria

Giambattista Ventura ritorna in carcere

Mentre la squadra mobile perquisiva la sua abitazione è arrivato l'ordine di carcerazione per le tante violazioni alla sorveglianza speciale. Dovrà anche trascorrere tre anni in una colonia penale

Giambattista Ventura, Vittoria, 30-10-1958

L'arresto di Giambattista Ventura

VITTORIA - Gli agenti della squadra mobile della Questura e quelli del commissariato hanno arrestato Giambattista Ventura, 57 anni, vittoriese, personaggio di spicco nel mondo della malavita locale. A riportarlo in carcere è stato l'ordine di carcerazione emesso dalla Procura dopo che il magistrato di sorveglianza ha ritenuto che Ventura non fosse più meritevole della libertà vigilata. Il vittoriese dovrà, pertanto, scontare in carcere il residuo di pena. Ma non solo. Alla fine, dovrà anche trascorrere tre anni in una colonia penale. L'ordine di carcerazione è arrivato mentre gli uomini della Mobile e della Polposta stavano effettuando una perquisizione domiciliare e informatica nell'abitazione di Ventura. Negli ultimi tempi, infatti, aveva fatto arrivare, via internet, pesanti minacce al giornalista Paolo Borrometi. Era stata la Direzione distrettuale antimafia di Catania a disporre la perquisizione.

Il magistrato di sorveglianza ha preso atto che Ventura ha ripetutamente violato la misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora che gli era stata inflitta come misura di prevenzione. E' stato accertato che si era recato spesso fuori dal territorio comunale di Vittoria. Tra le diverse violazioni commesse, sono state segnalate le continue frequentazioni con pregiudicati, furti, violazioni della libertà vigilata, minacce e diffamazione ai danni del giornalista modicano Paolo Borrometi. A questo punto il magistrato di sorveglianza ha revocato la libertà vigilata e il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia ha subito firmato l'ordine di carcerazione. A Ventura, la Polizia ha notificato anche l’aggravamento della misura di sicurezza, dalla libertà vigilata all’assegnazione ad una colonia agricola per tre anni. Questo significa che quando sconterà la pena per la violazione della sorveglianza speciale, dovrà recarsi in una colonia agricola per tre anni come misura di sicurezza detentiva.

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