Ragusa

Dramma della solitudine, morto in casa da settimane

Nessuno aveva cercato l'italo-americano che da pochi mesi era tornato nella sua città natale. Solo il padrone di casa ha bussato alla sua porta per riscuotere l'affitto. Si cercano i parenti in America

Carabinieri Ragusa

Ragusa - Era tornato nella sua Ragusa da pochi mesi, dopo una vita trascorsa negli Stati Uniti. E nella sua città natale ha trovato la morte. Forse la peggiore. E' morto da solo, in casa, a causa di un malore. E nessuno si è accorto di niente. Un segno dell'indifferenza che ha preso piede anche in centri di medie dimensioni come Ragusa. A trovare il corpo del 73enne italo-americano sono stati i carabinieri, allertati dall'agente immobiliare che era andato a riscuotere l'affitto. Ha suonato il campanello, ma nessuno ha risposto. Il cattivo odore che arrivava dalla casa, però, l'ha allarmato e così si è rivolto ai militari dell'Arma. C'è stato bisogno dell'intervento dei vigili del fuoco per riuscire ad entrare nella modesta abitazione, dove l'odore di decomposizione era insopportabile. L'anziano era riverso a terra, privo di vita. Secondo il medico legale era morto da almeno due settimane. Un periodo di tempo lunghissimo nel quale nessuno ha mai notato la sua assenza. Dal sopralluogo nella casa non è emerso alcunché di anomalo. La casa era chiusa dall’interno e dalla posizione del cadavere si evince che la caduta sia stata dovuta a un mancamento. Sebbene non risulta che l’uomo soffrisse di cardiopatie, il medico legale ha ipotizzato che fosse stato colpito da un infarto. Il pubblico ministero Valentina Botti è intervenuta sul luogo per accertarsi personalmente dei fatti e capire meglio la dinamica. Dopodiché ha disposto la restituzione della salma ai congiunti. I carabinieri hanno preso contatti con il consolato statunitense di Palermo al fine di riuscire a rintracciare i parenti oltreoceano.

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