Vittoria

Rapinò immigrato, manette a un rumeno

I carabinieri lo hanno identificato grazie alla collaborazione della vittima. Leu Ene, 43 anni, è stato ammesso ai domiciliari. Si cercano adesso i due complici

Rapinò immigrato, in cella un rumeno

Vittoria - I carabinieri hanno messo un primo punto fermo alla rapina del 5 ottobre 2015 ai danni di un marocchino di 35 anni. Hanno arrestato, ponendolo ai domiciliari, uno degli autori della sanguinosa aggressione: si tratta del rumeno Leu Ene, 43 anni. All'uomo è stato notificato l'ordine di custodia cautelare in casa firmato dal gip Andrea Reale e richiesto dal sostituto procuratore Gaetano Scollo. Il rumeno è accusato di rapina e lesioni personali aggravate. Quella sera di ottobre, un marocchino venne soccorso dal 118 in contrada Alcerito. Aveva un trauma cranico, fratture alle costole e ferite in tutto il corpo. Era stato brutalmente colpito con un pesante bastone di legno per rubargli il motorino. Protagonisti tre rumeni, di cui la vittima non conosceva l'identità.  Il marocchino, però, non si è mai tirato indietro nella collaborazione con i carabinieri. Così, quando i militari gli hanno sottoposto alcuni fascicoli fotografici, è riuscito ad identificare uno degli aggressori. Nel frattempo, i militari, grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni che avevano visto i tre scappare, sono riusciti a ricostruire una prima descrizione fisica degli autori del pestaggio e della rapina. Quando hanno avuto la certezza che uno dei fotosegnalati fosse l'autore dell'aggressione, hanno mostrato le foto al marocchino.
Il rumeno è stato rintracciato dopo giorni di ricerche ed arrestato. E' stato, quindi, condotto nella sua abitazione. Gli altri due responsabili della rapina sono in fase di identificazione. Potrebbero essere identificati nel volgere di pochi giorni.

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