Pozzallo

Furto in un caseificio, arrestato un catanese

Carmelo Salvatore Viglianisi, 56 anni, è stato bloccato dopo un inseguimento. I complici sono riusciti a far perdere ogni traccia del loro passaggio. La banda aveva rubato 500 euro e prodotti caseari

Carabinieri Pozzallo

Pozzallo - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Modica hanno arrestato Carmelo Salvatore Viglianesi, 56 anni, catanese, pregiudicato, per furto in un caseificio di Pozzallo. L'uomo, insieme ad altri complici, aveva preso di mira la struttura ma l'arrivo dei carabinieri ha fatto saltare i piani della banda. I ladri, così, sono stati costretti a scappare, ma sono stati inseguiti dall'equipaggio dell'Arma. Il conducente del veicolo dei malviventi ha perso il controllo della macchina durante l'inseguimento, uscendo di strada. Gli occupanti, a quel punto, sono riusciti a scappare a piedi. Solo Viglianesi è stato bloccato. Il catanese ha cercato di divincolarsi, aggredendo i carabinieri. E' stato, però, ridotto alla ragione e quindi arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è iniziato quando una telefonata alla sala operativa ha segnalato movimenti sospetti attorno al caseificio pozzallese. I carabinieri, giunti sul posto, si sono subito resi conto che era scattato l'allarme antifurto dell'opificio. Nel momento in cui si preparavano ad entrare nel locale, un'auto è partita a tutto gas. Da lì è scaturito l'inseguimento concluso con l'arresto del catanese.

I malviventi si erano introdotti nel caseificio forzandone la porta d’ingresso e, dopo aver trafugato circa 500 euro in contanti, avevano caricato prodotti caseari su un furgone dell’azienda con l'intenzione di andarsene con quel mezzo, ma il furto era stato interrotto dall’arrivo dei Carabinieri, che li ha messi in fuga. All’interno del veicolo abbandonato dai ladri, che non risulta rubato, i Carabinieri hanno rinvenuto i soldi rubati nel caseificio, che sono stati restituiti al legittimo proprietario, ed alcuni passamontagna.
L’autovettura è stata sequestrata per consentire di effettuare i rilievi di eventuali impronte o indizi lasciati dai malviventi. Viglianesi, su disposizione del sostituto procuratore Gaetano Scollo, è stato condotto nel carcere di Ragusa. Le indagini dei carabinieri stanno proseguendo per identificare i complici dell’arrestato che si sono dileguati per le campagne dopo l’inseguimento.

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