Ragusa

Sette migranti rispediti in patria

I controlli effettuati nell'hotspot di Pozzallo hanno consentito di accertare che sette donne marocchine erano da considerare migranti economici e non avevano diritto a restare in Italia

Sette migranti rispediti in patria

Ragusa - Sono riuscite a restare in territorio italiano per meno di una settimana. Poi, sono state sistemate su un aereo che le ha trasferite al Cie di Roma, da dove saranno rimpatriate. Sono sette donne marocchine, che erano arrivate a Pozzallo la scorsa settimana, con il primo sbarco dell'anno, che aveva portato 280 migranti in Italia. Al termine delle procedure di identificazione e dopo le valutazioni che, per legge, devono essere effettuate all'interno dell'hotspot (quello di Pozzallo è già attivo), si è accertato che le donne erano da considerare migranti economici e, quindi, non potevano beneficiare dell'accoglienza, che viene riservata solo ai profughi che scappano da luoghi in cui rischiano la vita. Concluse le procedure, le sette marocchine sono state sistemate su un aereo che le ha trasferite al Cie di Roma. Da qui, nel volgere di pochi giorni, saranno fatte salire su un aereo che le riporterà in Marocco.

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