Vittoria

Festeggia i 18 anni con una sequela di reati

Gli agenti del Commissariato hanno arrestato Simone Giannì per furto, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e violazione di domicilio

Polizia Vittoria

VITTORIA - Ha compiuto 18 anni e si è dato ai... reati. E così Simone Giannì, fresco maggiorenne, è finito in carcere per una lunga serie di reati: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e violazione di domicilio. Tutti frutto delle scorribande che aveva messo in atto nel volgere di pochi giorni. Tutto è cominciato dalla denuncia di una donna, madre di una bimba di quattro anni, che aveva dato ospitalità al ragazzo dopo che questi aveva litigato col padre e abbandonato il domicilio della famiglia. La donna ha denunciato di essere stata minacciata e poi colpita violentemente che le ha provocato lesioni ad una gamba. Non contento, con un grosso masso ha danneggiato l’auto e sfondato una finestra di casa della donna, dopo che quest’ultima l’aveva cacciato via. La Polizia allarmata da una chiamata al 113 è intervenuta rapidamente ed ha dovuto lavorare non poco prima di immobilizzarlo e poi metterlo in sicurezza, dato che tentava in tutti i modi di colpire i poliziotti e poi di sbattere il capo sui muri o sull’asfalto della strada. La sera prima, lo stesso ragazzo aveva avuto problemi con diversi cittadini e aveva ingiuriato una pattuglia della Polizia che lo stava per identificare. Il resto dei reati è venuto fuori spulciando le denunce presentate in commissariato nelle 24 ore: quelli di un ciclomotore e una bicicletta sono stati collegati a lui. Il giorno precedente, infine, aveva rubato dvd e una play station ad una donna di 32 anni, che si trovava all'interno del proprio garage. Quando questa ha cominciato ad urlare, l'ha minacciata e poi è scappato per evitare l'incontro con i poliziotti. Quando il ragazzo è stato intercettato, è stato condotto in commissariato. Gli è stata trovata la refurtiva degli ultimi furti. A quel punto è scattato l'arresto, oltre ad una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e ingiurie. E' stato, quindi, trasferito nel carcere di Ragusa.

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