Ragusa

Ast in difficoltà, Comuni a confronto

L'azienda corre il rischio di non riuscire ad assicurare il servizio entro la fine dell'anno. I comuni chiedono un tavolo tecnico alla Regione e mettono a punto le richieste per garantire comunque il trasporto pubblico locale

Ast in difficoltà, Comuni a confronto

Comuni a confronto sul trasporto pubblico locale a Ragusa

Ragusa - La copertura del servizio di trasporto pubblico locale, curato dall’Ast in molti comuni siciliani, è fortemente a rischio. C’è il timore che l’Azienda siciliana trasporti non sia nelle condizioni per garantire il trasporto fino alla fine dell’anno. Allarmato da questa situazione, anche se i bus locali viaggiano sempre più spesso quasi vuoti, il sindaco Federico Piccitto ha chiamato a raccolta i comuni iblei in cui l’Ast ha affidato il servizio, ma anche altri centri siciliani come Siracusa e Gela.

L’intenzione di Piccitto è quella di coalizzare tutti i comuni che usufruiscono del servizio Ast al fine di avviare un discorso unitario con la Regione. L’obiettivo è quello di risolvere le varie criticità che si stanno presentando in questi giorni. In particolare, alla Regione si chiederà di assicurare, nell’ordinario, un sostegno adeguato al mantenimento del servizio di trasporto locale nelle città servite dall’Ast. A livello straordinario, invece, sarà chiesto alla Regione di farsi carico di assorbire le perdite registrate dall’Azienda trasporti almeno per il tempo necessario ai singoli enti locali per avviare le procedure di una gara d’appalto al fine di individuare un nuovo aggiudicatario del servizio. Per raggiungere questo obiettivo, hanno concordato i rappresentanti dei comuni presenti al tavolo, servono non meno di due anni.

Tutti i comuni, inoltre, hanno concordato con l’esigenza di chiedere alla Regione Siciliana che «venga riconosciuto agli enti locali il contributo regionale per lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico locale anche nella circostanza in cui il vettore non fosse più l’Ast». Perché, a conti fatti, è questo il rischio più grosso per le casse di ogni singolo comune: doversi accollare per intero le spese per il servizio di trasporto pubblico se ad aggiudicarsi le gare d’appalto sarà una società diversa dall’azienda palermitana, emanazione della Regione.

Al termine, i rappresentanti dei vari comuni hanno concordato di elaborare  un documento comune, che poi sarà sottoscritto da ogni singolo ente, con le precise istanze che dovranno essere avanzate alla Regione. Nello stesso tempo, si procederà a chiedere all’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, la convocazione di un tavolo di confronto, attorno al quale dovranno sedere tutti i comuni interessati alla problematica e che, in ogni caso, ricevono in questo momento il servizio da parte dell’Azienda siciliana trasporti.

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