Ragusa

Morte in ospedale, assolti quattro medici

Si tratta dell'ex primario e dell'attuale capo del Pronto soccorso e di altri due sanitari del reparto d'emergenza. I fatti risalgono a maggio 2010

Tribunale di Ragusa

Il fatto non sussiste. Con questa motivazione, il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa Eleonora Schininà ha assolto i quattro medici dell’ospedale “Civile” di Ragusa accusati di omicidio colposo relativamente alla morte dell’imprenditore agricolo Pietro Puglisi verificatasi a fine maggio del 2010. L’uomo fu ricoverato al “Civile” dopo avere accusato nel corso della notte un malore improvviso. La famiglia dell’imprenditore si era costituita parte civile. Il perito della procura svolse un’indagine cadaverica e concluse che la morte era dovuta ad un aneurisma aortico. Anche i medici avevano nominato un consulente di parte e proprio queste perizie hanno consentito di accertare che l'uomo morì per dissociazione dell'aorta, senza alcuna responsabilità dei sanitari. Il pubblico ministero Concetta Vindigni aveva chiesto la condanna dei quattro medici a quattro anni di reclusione. Identica richiesta di condanna era arrivata dall'avvocato Michele Sbezzi, difensore di parte civile. Gli avvocati Enrico Platania, Salvatore e Nunzio Citrella, legali dei quattro imputati avevano, invece, concluso invocando un'assoluzione piena. Sotto processo erano finiti l'allora primario del pronto soccorso del "Civile" Salvatore Pino, l'attuale "capo" Giovanni Noto e altri due medici del reparto di emergenza-urgenza. In giudizio si era costituita anche l'Azienda sanitaria attraverso l'avvocato Giuseppe La Cagnina.

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