Nel Ragusano

Troppe proroghe per i rifiuti, scattano le denunce

Segnalati a magistratura, Corte dei Conti e Autorità anticorruzione i sindaci di Ragusa, Modica e Giarrana

Raccolta differenziata rifiuti Ragusa

Ragusa - Troppe proroghe per il servizio di igiene ambientale. E tre sindaci della provincia di Ragusa si ritrovano nei guai. Si tratta dei primi cittadini di Ragusa, Federico Piccitto; Modica, Ignazio Abbate; e Giarratana, Bartolo Giaquinta. La Regione li ha denunciati alla magistratura ordinaria, alla Corte dei Conti e all’Autorità anticorruzione. Dovranno giustificare le loro decisioni e non più soltanto con l’escamotage del rischio per l’igiene pubblica. Con questa motivazione, infatti, i sindaci hanno, ogni sei mesi, prorogato il servizio di raccolta rifiuti, paventando rischi per la salute pubblica in caso di interruzione del servizio di raccolta e smaltimento.

Il primo cittadino di Ragusa, Piccitto, è stato più volte richiamato dalla Regione, che ha chiesto chiarimenti a più riprese per le proroghe che, di volta in volta, venivano concesse alla ditta Busso, che gestisce la raccolta dei rifiuti da anni. Sono state, in totale, ottanta le proroghe che il Comune ha concesso alla Busso. Di queste, spiega adesso la consigliere comunale Sonia Migliore (che sull’argomento ha presentato interrogazioni a ripetizione), «il sindaco è riuscito a giustificarne appieno 21. Per le altre 59 è arrivata la contestazione della Regione». Che adesso si è trasformata in denuncia. Parliamo di un servizio che costa alla collettività ragusana circa dodici milioni di euro l’anno.

A Modica, è da sette anni che il servizio funziona in regime di proroga, con la ditta Puccia beneficiaria di tale situazione. Anche Ignazio Abbate dovrà adesso fornire spiegazioni e giustificazioni esaurienti per un comportamento che la Regione considera non regolare. E per il quale ha chiesto a magistratura, Corte dei Conti e Autorità anticorruzione di effettuare tutte le opportune verifiche.

Simile la situazione a Giarratana, anche se il periodo è meno lungo rispetto ai due comuni maggiori. Ma Bartolo Giaquinta dovrà, a sua volta, giustificare tale scelta amministrativa.

Ragusa e Modica, comunque, si apprestano a voltare pagina per la raccolta dei rifiuti. Il comune capoluogo ha appena approvato il capitolato d’appalto e si appresta a bandire la gara. Modica è leggermente più avanti. Le buste con le offerte, in totale sette, sono state già depositate all’Urega e la procedura per affidare il servizio sarà avviata a partire da metà gennaio. L’Ufficio regionale per gli appalti ha già proceduto ad aprire le buste, verificando la correttezza delle offerte pervenute. Il 13 gennaio la procedura di affidamento entrerà nel vivo. Il sindaco Ignazio Abbate ha salutato con soddisfazione l’avvio delle procedure d’apertura delle buste: «Registro favorevolmente – ha commentato – l’avvio delle procedure per l’assegnazione della gara d’appalto per la gestione dei Rsu in città. La commissione si è data un calendario di lavoro per completare la procedura iniziata q ed è auspicabile che in tempi ragionevolmente brevi possano individuare il vincitore dell’appalto; una soluzione questa utile per poter garantire normalità e regolarità a un servizio essenziale per una città che intende vivere di turismo e nel rispetto dell’ambiente». Sia Ragusa che Modica affideranno la raccolta dei rifiuti per un periodo di sette anni.

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