Pozzallo

Altri 459 migranti in porto, arrestato senegalese

E' considerato lo scafista di uno dei quattro gommoni intercettati in mare e soccorsi dalla nave di Medici Senza Frontiere. 250 persone sono state già trasferite nei centri del Nord Italia

Sbarco clandestini Pozzallo

Altri 459 migranti sono approdati nel porto di Pozzallo. Sono stati raccolti in mare dalla nave battente bandiera di Lussemburgo, “Bourbon Argos” di Medici Senza Frontiere. Gli immigrati sono di varia nazionalità e in maggioranza uomini. Uno di loro, un 19enne senegalese, è già finito nei guai. E' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile perché ritenuto lo scafista di uno dei quattro barconi soccorsi in mare. Si tratta di Fali Sengol. E' accusato di aver favorito l'immigrazione clandestina in Italia. Il ragazzo, secondo quanto emerso dagli interrogatori, era la guida del gruppo di migranti (114 in tutto) che si trovava su un barcone soccorso dalla nave della Guardia Costiera Italiana “Oreste Corsi”. I 114 sono stati poi trasferiti sulla "Bourbon Argos", a bordo della quale si trovavano già i migranti soccorsi dall'imbarcazione di Medici Senza Frontiere. In tutto, come detto, 459 persone, che sono state trasferite nel porto di Pozzallo. Per 250, Pozzallo ha rappresentato solo una tappa: sistemati sui pullman sono stati trasferiti in altri centri di accoglienza del Nord Italia. Per gli altri 209, invece, si sono aperte le porte del Cpa pozzallese. E tra di loro c'era pure Sengol, che adesso è stato trasferito in carcere. Dagli accertamenti svolti, hanno spiegato gli agenti della squadra mobile, lo scafista, seppur giovanissimo, è andato in Libia, ha preso accordi con i trafficanti per condurre uno dei gommoni in cambio di una somma di denaro non quantificata, ma di sicuro non superiore a mille dollari per come ha fatto capire l’indagato. Anche questi passeggeri hanno pagato circa 800 dollari ciascuno.

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