Ragusa

Tre milioni per il nuovo ospedale

Il finanziamento europeo servirà per acquistare altre apparecchiature diagnostiche di ultimissima generazione. Già installata una nuova Pet-Tac

Ospedale Giovanni Paolo II Ragusa

Prime apparecchiature per il nuovo ospedale di Ragusa

Altri tre milioni e mezzo per il nuovo ospedale di Ragusa. Arrivano dai fondi europei del Po Fesr – Sicilia 2007-2016 e sono destinati all’incremento della dotazione di apparecchiature ad alta tecnologia nei poli sanitari regionali. «Se non avessimo completato in tempo le procedure – rimarca il direttore generale Maurizio Aricò – la nostra azienda e la Sicilia sarebbero state accusate di aver perso, ancora una volta, un grosso finanziamento per insufficiente capacità di progettare e realizzare. Uno sforzo corale degli uffici, tecnici, sanitari e amministrativi, ha permesso di non mancare il traguardo, che era stato fissato al 31 dicembre per la trasmissione degli atti all’Unione europea».

Comincia, intanto, a prendere forma il nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” con il montaggio delle prime apparecchiature di diagnostica sanitaria. Si tratta della Pet-Tac e di due Gamma-camere, che sono andate a impreziosire i locali riservati alla Medicina Nucleare.

La apparecchiature hanno anche superato il test della commissione tecnica di collaudo e sono già funzionanti. La Pet, collegata ad una Tac, è uno degli strumenti diagnostici più innovativi. Essendo un esame prevalentemente funzionale, consente di definire in termini di metabolismo cellulare la natura di una lesione. In oncologia, con la Pet-Tac è possibile differenziare le lesioni tumorali accertate, analizzare l’evoluzione della malattia anche dopo l’asportazione del tumore e monitorare l’efficacia di una terapia antitumorale.

L’Asp ha anche completato, in tempi strettissimi, le procedure per il reclutamento di medici nucleari, professionalità di cui l’Azienda sanitaria non aveva disponibilità. È stata anche approvata la graduatoria per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato. Il direttore sanitario Giuseppe Drago ha rilevato come con questa procedura «portiamo in azienda professionisti già formati e di valore, che accettano di contribuire alla crescita dell’Asp di Ragusa». In questo modo, spiega il direttore generale Maurizio Aricò si andrà a completare «l’armamento diagnostico della nostra azienda, facilitando il percorso di assistenza a pazienti che oggi potevano eseguire scintografie solo in un centro privato, ma dovevano rivolgersi fuori provincia per una Pet».

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