Catania

Prosciugava conti
dei pazienti

Un dipendente di una casa di riposo si sarebbe appropriato, in 4 anni, di circa 110mila euro

anziani

Si sarebbe appropriato, in 4 anni, di circa 110mila euro prelevandoli illegalmente da conti correnti di anziani ricoverati nella struttura in cui lavora, in alcuni casi anche dopo il loro decesso. E la stessa somma gli stata sequestrata dalla guardia di finanza, in via preventiva, su richiesta della Procura di Catania. Protagonista della vicenda il 52enne Carmelo Cardile dipendente della casa di riposo per anziani Villa Gaia di Pedara che il 13 novembre scorso che è stato posto agli arresti domiciliari da militari delle Fiamme gialle per circonvenzione di incapaci e appropriazione indebita. Dalle indagini della Tenenza delle Fiamme gialle di Acireale era emerso che l'uomo svolgeva il ruolo di 'factotum' nella struttura dedicata all'assistenza di persone affette da gravi disturbi psichici e si sarebbe appropriato di cospicue somme di denaro approfittando proprio del precario stato di salute mentale dei pazienti ricoverati. Accertamenti della guardia di finanza hanno permesso di ricostruire i flussi di denaro sottratti alle inconsapevoli vittime. La Procura di Catania ha quindi disposto il sequestro preventivo d'urgenza fino alla concorrenza della somma di circa 110.000 euro, corrispondente al profitto dei reati contestati. Militari sono intervenuti nelle filiali delle banche e degli uffici postali dove Cardile deteneva le somme di denaro ritenute illecitamente accumulate negli anni e hanno sequestrato tutti i saldi attivi rinvenuti sui conti correnti. (AA)

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