Ragusa

Impresa al verde, chiude la discarica?

La Costanzo Costruzioni di Randazzo ha comunicato che non pagherà gli stipendi di novembre e dicembre e la tredicesima al personale. Sindacati sul piede di guerra

Discarica Ragusa

La discarica di Cava dei Modicani a Ragusa, utilizzata dai comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo e Giarratana, rischia di chiudere i battenti per l'impossibilità dell'impresa Costanzo Costruzioni di Randazzo, che la gestisce, di poter continuare l'attività per mancanza di fondi. La società ha già comunicato ai sindacati che non è nelle condizioni di pagare gli stipendi di novembre e dicembre e la tredicesima mensilità al personale. La Cgil-Funzione pubblica ha immediatamente alzato la voce e sollecitato la Srr di Ragusa e l'Ato Ambiente ibleo a onorare gli impegni. Dure critiche sono state mosse ai comuni, che non pagano l'utilizzo della discarica: scaricare i rifiuti senza pagare, annota la Cgil, mettendo l’ente e l’ azienda in sofferenza, non è leale. Il sindacato invoca «maggiore responsabilità da parte di tutti, in primis i comuni, che da moltissimi mesi non versano le somme alla società d’ambito». Si è venuta a determinare, insomma, una situazione assai complessa: «in mancanza di certezze finanziarie - spiega la Cgil - reso particolarmente drammatico dalla grave contrazione della liquidità del sistema bancario, le imprese non saranno messe in condizione di affrontare con serenità le crescenti esigenze dei mercati con conseguenti, possibili disservizi in un settore di così elevato impatto sociale e ambientale». Il sindacato ha chiesto a Comuni e società d'ambito di versare le somme per l'uso della discarica, entro il 15 dicembre, per evitare il mancato pagamento degli stipendi e la chiusura dell'impianto.

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