Catania

Rapinavano autisti
di camion e furgoni

Operazione Reset: in ginocchio la "banda della Stazione", formata da presunti appartenenti al clan Santapaola Ercolano a cui sono state notificate otto misure cautelari

Mafia: operazione Gdf a Catania, otto misure cautelari

Otto ordinanze di custodia cautelare sono state eseguita stamane a Catania da militari della Guardia di finanza, che hanno azzerato il cosiddetto 'gruppo della stazione', sodalizio storico del clan Santapaola Ercolano, dedito a rapine ad autisti di camion e furgoni, anche con sequestri di persona, ed estorsioni. I militari hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. L'operazione è stata denominata "Capolinea" ed è la prosecuzione delle indagini "Libertà" e "Reset" con cui il Gico della Guardia di Finanza aveva colpito il sodalizio mafioso.

Tre dei provvedimenti restrittivi sono stati in carcere a persone già detenute. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, rapina aggravata, sequestro di persona ed estorsione. Gli arrestati con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la persona e il patrimonio e al traffico di sostanze stupefacenti sono Benedetto Zucchero, di 41 anni, ritenuto l'attuale reggente del "gruppo mafioso della Stazione" e fratello del boss indiscusso del sodalizio, Giuseppe Zucchero, detto "Pippo"; Francesco Pietro Ferrari, di 33, e Francesco Condorelli, di 43. Quest'ultimo deve anche rispondere di diverse rapine e sequestri di persona. Agli altri cinque arrestati, Massimo Longhitano, di 34 anni, Angelo Claudio Parisi, di 46, Salvatore Maugeri, di 34, Andrea D'Arrigo, di 42, e Cristofaro Romano, di 33. Quest'ultimo, genero del boss "Pippo" Zucchero e già detenuto in quanto arrestato per associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Reset", è accusato di numerose estorsioni. I provvedimenti restrittivi sono stati notificati in carcere a Condorelli, Romano e Longhitano. L'indagine "Libertà" aveva portato all'esecuzione nel giugno 2011 di misure cautelari nei confronti di 14 componenti del gruppo della "Stazione", tra cui anche il capo Giuseppe Zucchero.(ANSA).

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