CATANIA

Con le braccia ingessate
ruba smartphone

Nonostante avesse entrambe le braccia ingessate, avrebbe derubato due donne di uno smartphone in piazza Teatro Massimo, nel centro storico di Catania. E' stato bloccato da una pattuglia dei 'Condor' mentre correva tra le auto in sosta

Con le braccia ingessate
ruba smartphone

Nonostante avesse entrambe le braccia ingessate, avrebbe derubato due donne di uno smartphone in piazza Teatro Massimo, nel centro storico di Catania. E' quanto la polizia contesta a un extracomunitario di 28 anni, Osama Abu Touq, bloccato ieri sera da una pattuglia dei 'Condor' mentre correva tra le auto in sosta e trovato in possesso del telefono cellulare e arrestato per furto. L'uomo è noto agli investigatori per reati dello stesso genere. Dopo l'intervento gli agenti hanno notato la presenza di due giovani donne che cercavano di attirare la loro attenzione e che hanno poi indicato nell'uomo l'autore del furto di una borsa avvenuto poco prima.

E' uno dei figli dell'Imam di Catania Mufid Abu Touq l'extracomunitario arrestato dalla polizia con l'accusa di aver derubato, nonostante avesse entrambe le braccia ingessate, due donne di uno smartphone in piazza Teatro Massimo. L'Imam ha cinque figli. "E' una vicenda spiacevole. Per mio figlio - ha detto Mufid Abu Touq, giordano di origine palestinese - non è la prima volta. Purtroppo ai figli, diamo principi sani, insegniamo una cosa e poi quando escono nella società frequentano amicizia poco raccomandabili e imparano a fare altre cose". L'Imam ha detto che il figlio aveva le braccia ingessate a causa di un incidente stradale. "Mio figlio - ha concluso - l'ho visto stamattina in tribunale in occasione della convalida dell'arresto ma non ci ho parlato".(ANSA)

 

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