Calabria

Oliverio: la mozione Pd
apre una fase nuova

"A quanti si sono affrettati a definire elettoralistica la 'mozione-Calabria' presentata a Roma dal segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani assieme a Dario Franceschini, Alfredo D'Attorre e a Marco Minniti che ne é stato il coordinatore, evitiamo di rispondere per non cadere nella trappola deleteria delle polemiche sterili che non servono alla Calabria e ai calabresi.

Oliverio: la mozione Pd
apre una fase nuova

Mario Oliverio

"A quanti si sono affrettati a definire elettoralistica la 'mozione-Calabria' presentata a Roma dal segretario nazionale del Pd Pierluigi Bersani assieme a Dario Franceschini, Alfredo D'Attorre e a Marco Minniti che ne é stato il coordinatore, evitiamo di rispondere per non cadere nella trappola deleteria delle polemiche sterili che non servono alla Calabria e ai calabresi. Raramente capita che un segretario nazionale di un grande partito convochi una conferenza stampa a Montecitorio per presentare una mozione parlamentare finalizzata ad affrontare i problemi di una singola regione che è ultima nella classifica delle regioni d'Italia con l'obiettivo di riportarla al centro del dibattito nazionale come una grande questione del Paese". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio.

"Se solo avesse voluto mettere in piedi un'operazione propagandistica - prosegue Oliverio - Bersani avrebbe potuto limitarsi a denunciare i tagli, gli scippi e le continue rapine effettuate dal Governo Berlusconi nei confronti del Mezzogiorno e della Calabria. Bastava ricordare che circa trenta miliardi di fondi destinati alle aree sottoutilizzate (Fas) sono stati dirottati a favore delle aree forti del nord, elencare le evidenti incapacità del governo della Regione guidato da Scopelliti di fronte alla grave situazione calabrese o parlare della disoccupazione crescente e dell'emigrazione intellettuale che aumenta in modo progressivo, del caos dei trasporti, delle imprese sempre più in difficoltà, delle famiglie sempre più povere e abbandonate a loro stesse, delle risorse comunitarie non utilizzate o utilizzate male, della questione etica e morale che da noi assume dimensioni e connotati sempre più preoccupanti Bersani, invece, ha presentato un documento in cui sono contenute poche proposte credibili ed incisive per affrontare i reali problemi dell'economia e della società calabrese e per aiutare la nostra terra e la sua gente ad uscire dal tunnel della crisi e dell'isolamento per imboccare definitivamente la strada del riscatto, recuperando i ritardi strutturali che costringono questa regione in una condizione di marginalità e di notevole ritardo rispetto al resto del Paese e, persino, delle altre regioni del Mezzogiorno".

"Proposte che il segretario del più grande partito del Paese - sostiene ancora Oliverio - si è impegnato a porre, subito dopo la pausa estiva, al centro del confronto parlamentare. Altro che propaganda, quindi! Si è trattato, invece, di una iniziativa politica forte ed anche di una precisa assunzione di responsabilità da parte del leader di un partito che si candida a guidare il Governo del Paese. Una iniziativa che, tra l'altro, avrà una tappa significativa nella Conferenza sul Mezzogiorno che il Pd svolgerà, non a caso, a Lamezia Terme il 29 settembre prossimo e che sarà conclusa dallo stesso Bersani. Nella situazione tremendamente difficile che vivono l'Europa ed il nostro Paese, ciò assume un significato ancor più rilevante per la nostra regione. Si tratta, semmai, di utilizzare gli spazi che l'iniziativa di Bersani oggettivamente apre al fine di assumere un intervento capace di fare aumentare una consapevolezza più complessiva sulla necessità di reinserire finalmente le condizioni di questa regione nell'agenda di Governo e dell'insieme delle forze politiche e sociali nazionali".

A parere di Oliverio "ciò è possibile se, a partire dalla Calabria, si determinerà un reale cambiamento di rotta nell'azione di governo regionale per affermare contenuti e proposte riformatrici credibili sul piano istituzionale, economico e sociale e della organizzazione dei servizi, ma anche sul versante della legalità, della trasparenza e dell'etica necessarie a rendere credibili, sia sul piano locale che su quello nazionale, quanti assumono ed esercitano funzioni istituzionali di governo e di direzione ad ogni livello, a cominciare dalla Regione. Per la Calabria, dunque, potrebbe aprirsi davvero una fase nuova. A noi spetta esserci da protagonisti, con le nostre proposte e con tutto il rigore e la coerenza che sono richiesti, per rendere salda e forte la necessaria alleanza tra la Calabria ed il Mezzogiorno che vogliono riscattarsi e crescere sul piano economico e civile, e tutte le forze nazionali consapevoli che aiutare questo processo é interesse dell'intero Paese. Dopo anni di berlusconismo e di leghismo è giunto il momento che tutti abbiano piena consapevolezza che il Sud e la Calabria non sono una palla di piombo ai piedi dello sviluppo, ma una risorsa ed una concreta possibilità di crescita per l'Italia".

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