Riace

Il sindaco al terzo giorno di “Digiuno di giustizia”

Sul posto, qualche minuto dopo mezzogiorno, è arrivato, per confermargli materialmente solidarietà il Presidente del Consiglio regionale Mario Oliverio

Il sindaco al terzo giorno di “Digiuno di giustizia”

La protesta contro le decisioni della Prefettura e del Ministero dell'Interno, che hanno deciso di non finanziare il progetto per l’accoglienza, prosegue.

Siamo di fronte ad uno scontro istituzionale?

Per Mario Oliverio, che nella cittadina amministrata da Lucano ha tenuto una conferenza stampa, «sorge legittimamente il sospetto che dietro questa decisione di definanziamento ci sia un’operazione e una volontà politica. Non c’è dubbio, da questo punto di vista», di affossare il “modello Riace.

Una decisione, per il governatore calabrese, «assolutamente incomprensibile e che non può essere sostenuta».

Da parte sua, Lucano, ha, fra l’altro detto: «A Riace c'è una comunità di immigrati che vive e si è integrata. Come si può immaginare una comunità quando mancano le persone? Sono orgoglioso di ciò che ho fatto in collaborazione con altre persone. L'elemento scatenante che mi ha spinto ad iniziare questa protesa, che non cesserò se non arriverà il finanziamento o sino a quando a Riace non arriverà il Presidente della Repubblica, è stata l'esclusone  dai finanziamenti sapendolo solo ora, e, non a gennaio. Perché il Prefetto non ci paga da due anni? Se lo avessimo saputo prima avremmo potuto dedicarci ad altre attività, ricorrere a strategie diverse. Come si pagheranno le spesse sinora sostenute?»

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