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Marion Le Pen, un amore calabrese

La rampolla francese "sovranista"

 Marion Le Pen un amore calabrese

Vincenzo Sofo e Marion Le Pen

Sono giovani: 32 anni lui, 29 lei. Entrambi di bell’aspetto, condividono le stesse idee politiche: nazionalista uno, lepenista l’altra. Insomma, tutte le affinità possibili per una coppia di innamorati. E tali sono, da qualche tempo, il calabrese (ma trapiantato a Milano) Vincenzo Sofo e la francese Marion Le Pen. La foto dei neofidanziati sovranisti in spiaggia ad Ameglia (La Spezia) è stata pubblicata dal settimanale Chi diretto da Alfonso Signorini e la love story (politica) dell’estate ha già fatto il giro d’Europa.

Già, perché la bella Marion, deputata, figlia della sorella della leader del Front National francese Marine Le Pen e nipote diretta del fondatore Jean Marie, è la donna destinata a raccogliere l’eredità della destra francese una volta che sua zia deciderà di fare un passo di lato. La scintilla tra i due sarebbe scoccata nel 2016, a Milano, in occasione di uno dei convegni della Lega nazionalista.

A chi in queste ore gli chiede conto, Sofo risponde che avrebbe preferito “meno notorietà”. Una contraddizione, apparente, per chi da anni è abituato alle luci della ribalta. Laureato in Economia aziendale alla Cattolica, collabora con la Regione Lombardia. Qualche anno prima, nel 2011, ha fondato il think thank “Il Talebano”, luogo di discussione e confronto della destra identitaria. Sofo è un militante di lungo corso della Lega di Matteo Salvini. L’intesa tra il giovane calabrese e il leader del Carroccio è tale che sul “Talebano” sono state puntualmente anticipate le proposte lanciate da Salvini nel corso di questi anni. La nuova coppia può vantare anche ottimi rapporti con Giancarlo Giorgetti, il “Richelieu” dei lumbard. Un’intesa, la loro, siglata a Firenze circa due anni fa in occasione della nascita del Fronte identitario.

Ma adesso le luci sono tutte per questa giovane coppia. Lei, la stellina dei populisti transalpini, e lui, il giovane capace di attrarre nel suo “contenitore” firme del calibro di Massimo Fini e Pietrangelo Buttafuoco. Se si tratta di un’infatuazione passeggera è ancora troppo presto per dirlo. Di certo l’unione nata sull’asse Calabria-Francia rischia di oscurare quella tra Matteo Salvini e Elisa Isoardi. Nell’anno che ha portato alla ribalta le forze anti-sistema, c’è anche spazio per un amore a forti tinte sovraniste.

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