Comunali

Klaus Davi: mi candido a sindaco S. Luca, prorogare termini

Dopo voto saltato per mancanza candidati, richiesta a Prefetto

La solidarietà di Tegano a Klaus Davi

Klaus Davi

"Sono pronto a candidarmi alla carica di sindaco di San Luca da anni ormai è senza primo cittadino, e chiedo alla Prefettura e al Ministero degli Interni che ci sia una proroga per la presentazione delle liste elettorali vista la situazione di eccezionalità democratica che sta vivendo quel comune e che si possa votare entro l'anno". Lo afferma in una nota il massmediologo Klaus Davi dopo che le elezioni a San Luca, previste nella tornata del 10 giugno, sono saltate perché non sono state presentate liste entro il termine previsto.

"Accolgo - prosegue - l' appello lanciato da Federico Cafiero de Raho ieri a Pescara e mi rendo disponibile a correre per la carica di sindaco, mettendo comunque a disposizione del prefetto Michele di Bari il mio know-how. Se la mia richiesta verrà accolta dalla Prefettura presenterò una lista civica indipendente dai partiti con personalità nazionali e esponenti della società civile calabrese e soprattutto giovani. Il mio impegno sarà no profit. Primo obiettivo aiutare i giovani di San Luca con opportunità di lavoro coinvolgendo anche aziende e Confindustria; secondo obiettivo incrementare il turismo religioso che subirà una forte espansione a seguito della riapertura della via per il santuario di Polsi grazie al commissario Salvatore Gulli e l'impegno della Regione Calabria".

Nella nota Davi si dice per nulla intimorito dalla fama internazionale di San Luca di "mamma" della 'ndrangheta. "Ne ho parlato anche con i miei più cari amici Massimo Giletti e Lapo Elkann - prosegue - che mi appoggiano. Ho assunto un pentito che ha fatto arrestare 40 persone nella mia azienda di comunicazione. Sono andato a casa dei Pesce, dei De Stefano, dei Piromalli senza scorte. Ho affisso poster in tutta Italia dei boss vestiti da donna. Di cosa mi dovrei preoccupare? Se mi consentiranno di correre sarò il sindaco dei ragazzi di San Luca e un ambasciatore mediatico di tutta la Calabria e continuerò il mio ruolo di testimone in tv e sul web. Il vero male del sud e il silenzio. L'oscurità uccide più della mafia".

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