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Evasione record in Calabria

Nella regione sempre più furbetti che non hanno dichiarato un quarto dell’incasso. Liberi professionisti (16,2%), commercianti (12,8%), edili (12,3%)

Evasione record in Calabria

Tra evasione, lavoro nero e attività illegali l’imponibile non dichiarato in Italia ha superato i 200 miliardi nel 2015. Secondo i dati Istat elaborati dalla Cgia la più grossa concentrazione di furbetti si trova nel Sud, e alla Calabria è assegnata la maglia nera: ogni 100 euro incassati i calabresi non ne dichiarano 24,7. Un quarto degli introiti che viene puntualmente nascosto. La perdita per l’erario nel 2015 è stata di 3,4 miliardi in Calabria. In tutto il paese quello dei liberi professionisti è il settore dove l’evasione fiscale è più diffusa (16,2%), seguito dai commercianti (12,8%) e dai costruttori (12,3%). Seguono i servizi alla persone (8,8%) e i produttori agroalimentari (7,7%). L’evasione è molto diffusa anche in Campania e Sicilia, subito dopo la Calabria nel rank dell’evasione. Ma in termini assoluti, la perdita maggiore per lo Stato si registra in Lombardia, dove non vengono dichiarato circa 20 miliardi di imponibile, anche se la percentuale di evasione e fra le più basse tra le regioni.

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