Gioia Tauro

Porto ostaggio dei giochi di potere

Authority senza presidente e la zona speciale è rimasta solo sulla carta. I volumi dei container crollano ma Governo e Regione restano in silenzio

Porto ostaggio dei giochi di potere

Sta finendo la legislatura ma la nomina del presidente della istituita – ma fortemente contrastata dalla sponda siciliana – Autorità di sistema portuale del Tirreno Meridionale, resta ancora incredibilmente in stallo. È una politica logorata che non riesce a percorrere l’ultimo miglio. Francesco Russo, fortemente voluto dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, non riesce ad avere l’ultimo placet anche per le continue pressioni siciliane.

Ecco che l’Authority resta commissariata con Andrea Agostinelli che non si sa ancora per quanto dovrà gestire l’ente a distanza da Roma. Magari se ne discuterà ormai dopo le elezioni: il tempo perso è tanto ma non si è riusciti a trovare una soluzione.

Risolta dal punto di vista economico la vertenza della costituzione dell’Agenzia del lavoro portuale che ha assorbito i 377 lavoratori licenziati da Medcenter Container Terminal ancora è tutto bloccato per la collocazione degli addetti nelle aziende portuali e qui pare che ci siano problemi sulle modalità di assunzione. Non sono ancora realtà le opere previste nell’accordo del luglio scorso a Roma dove è stato raggiunto l’accordo per la realizzazione dell’Agenzia: quindi bacino di carenaggio e gateway ferroviario (qui si sta lavorando ma è difficile renderlo operativo a giugno prossimo). E non ci sono ancora novità concrete sul fronte della Zona Economica Speciale.

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