Trasporto ferroviario,
spuntano diverse offerte

Oltre a Trenitalia il contratto di servizio fa gola ad altre imprese: valutazione affidata all’agenzia. Anac e Antitrust sollecitano procedure trasparenti. Il periodo “ponte” scadrà a fine anno. Le associazioni dei pendolari chiedono un tavolo di confronto

Trasporto ferroviario,  spuntano diverse offerte

Il contratto "ponte" per il servizio di trasporto pubblico regionale scadrà alla fine di dicembre. Non si sa se l'Agenzia per il trasporto regionale, il nuovo organismo creato dopo l'approvazione della legge regionale numero 35, riuscirà a concludere l'iter entro fine anno. In questo caso si procederà con una proroga tecnica di un paio di mesi giusto il tempo per chiudere l'iter. La scelta non sarà semplice perché oltre a Trenitalia che può partecipare di diritto, si sono aggiunte anche altre imprese che hanno depositato le offerte nella fase della post-informazione avviata nei mesi scorsi. Questo anche perchè, a differenza degli altri bandi pubblicati nel passato, in questo caso il materiale rotabile sarà messo a disposizione dalla Regione ed è per questo maggiormente appetibile. L'Agenzia vuole riscrivere il contratto di servizio del trasporto ferroviario regionale coniugando al meglio - e comunque in maniera decisamente più marcata rispetto all’attuale - la quantità che della qualità per un periodo. Il contratto avrà una durata di 10 anni e sarà rinnovabile per altri 5: per questo motivo si vuole prendere tempo e concludere tutto senza problemi in futuro visto che tutte le attività del contratto dovrebbero coprire un arco temporale che arriva addirittura fino al 2033. Alla luce delle manifestazioni di interesse si procederà a valutare tutto nei minimi dettagli anche alla luce della raccomandazione arrivata congiuntamente da Anac e Antitrust in merito alle procedure di gara per l'affidamento del servizio di trasporto regionale. Secondo le due Authority, infatti, si deve procedere nell'ambito della massima tasparenza tenendo conto dei criteri di ecnomicità, concorrenza del mercato e offerta depositata. Paletti questi a dire il vero già inseriti dall'Agenzia nel bando. La raccomandazione arrivata da Roma è che si proceda seguendo criteri che possano allo stesso tempo garantire un servizio migliore ma anche economicamente efficiente.

Per solelcitare appunto una scelta più oculata possibile la Rete delle Associazioni Fibc (Ciufer, Apj, Apr, Afiag, Alfi, Afi-Cz, Acfj e Afiami) ha chiesto nei giorni scorsi la convocazione di un tavolo per la verifica dello stato dell'arte sul presupposto che «dallo scorso 27 maggio non viene convocato un tavolo delle associazioni pendolari: la Regione si sta accingendo alla stipula del nuovo contratto di servizio con Trenitalia di durata quindicinale di cui allo stato si disconoscono almeno i tratti salienti; sulla linea jonica Taranto-Reggio, ed in particolare tra Sibari e Melito, sono in corso degli importanti lavori di upgrade tecnologico su cui si evidenzia una scarsa trasparenza circa le opere in realizzazione e sul monitoraggio degli interventi; ad oggi non si hanno notizie sul prossimo orario ferroviario in vigore dal prossimo dicembre» per questo è stato chiesto un altro incontro». Nei mesi scorsi la “rete” ha poi sottolineato la necessità che «la Regione aumenti sostanzialmente le risorse per l’esercizio del trasporto ferroviario».

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