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Tragico schianto sulla Statale, muore meccanico

Per cause ancora in corso di accertamento, tra Rossano e Corigliano, si sono scontrati un’Audi A4 condotta dalla vittima e un furgone carico di frutta. Lorenzo Simeri, 40 anni del posto, è spirato sul colpo. Grave la compagna 27enne, ferite altre due persone

Tragico schianto sulla Statale, muore meccanico

Un’auto tranciata a metà, quasi di netto. Lamiere accartocciate e fumanti, in mezzo a uno scenario che già faceva presagire la terribile tragedia. Sono queste le immagini che si sono presentate agli occhi dei soccorritori che sono intervenuti alle prime luci del mattino di ieri sulla Statale 106, nel punto in cui si è verificato l’ennesimo incidente. Uno schianto terribile nel quale ha perso la vita Lorenzo Simeri, 40 anni, meccanico di Rossano. al suo fianco, sulla Audi A4 di cui si stenta a riconoscere la forma, era seduta la sua compagna di 27 anni. La giovane donna sta lottando tra la vita e la morte su un letto dell’ospedell’“Annunziata” di Cosenza, dove è giunta in elisoccorso.

Cosa sia avvenuto esattamente ieri mattina in quel tratto della “Strada della morte” ancora non è chiaro. Saranno i rilievi planimetrici e fotografici della Polizia stradale di Rossano, assieme alle risultanze dei tecnici dell’Anas e dei vigili del fuoco a stabilire la dinamica del sinistro.

L’incidente si è verificato attorno alle 6 e quaranta minuti, quasi al confine tra i territori comunali di Rossano e Corigliano. A entrare in collisione con l’automobile con a bordo la coppia, è stato un furgone che stava trasportando frutta e sul quale viaggiavano due persone, anch’esse rimaste ferite.

In attesa che le investigazioni degli inquirenti facciano piena luce sullo schianto, trapelano le prime sommarie indiscrezioni secondo le quali, sembrerebbe che la coppia stesse facendo rientro a Rossano, mentre il furgoncino della frutta stava procedendo nella direzione opposta verso Corigliano. Al di là del “come” sia accaduto e dei tanti perché che riempiranno l’animo sgomento e addolorato di parenti e amici della vittima, il racconto della tragedia sull’asfalto parte da quei resti della vettura che sembra accartocciata. Nessuna speranza per Lorenzo che da quel cumulo di ferraglia aggrovigliata è stato estratto senza vita dai vigili del fuoco che hanno faticato per recuperare la salma.

Per la ragazza invece, dopo le prime cure sul posto da parte dei sanitari del 118, è stato necessario il trasferimento in elisoccorso, atterrato direttamente sulla 106, dove per ore il traffico è rimasto bloccato per poi essere deviato su tracciati alternativi, in attesa che la carreggiata fosse liberata dai mezzi e dai detriti.

In attesa che vengano stabilite eventuali responsabilità, i familiari della vittima, hanno conferito mandato all’avvocato penalista Francesco Nicoletti di verificare, attraverso il conforto di investigazioni di parte, l’esatta dinamica del sinistro.

A tal proposito si attendono le successive determinazioni del procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, e del pm Giuliana Rana, anche per ciò che attiene l’eventualità di procedere con l’autopsia sulla salma del quarantenne, il cui corpo attualmente si trova nell’obitorio dell’ospedale “Giannettasio” di Rossano.

Con la morte di Lorenzo Simeri salgono a sei le vittime dall’inizio dell’anno lungo la Statale 106, una delle strade più pericolose d’Italia. Un tracciato più volte al centro di iniziative parlamentari e di inchieste giudiziarie. Ma nonostante le varie denunce, i propositi, gli annunci di ammodernamenti e di adeguamenti agli standard di sicurezza europei, su questo nastro di asfalto che lega la Puglia alla punta dello Stivale, si continua a morire.

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